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sabato 8 dicembre 2012

KuRiSuMaSu★⋰⋱★⋰⋱★

Come sapete tomodachi, in Giappone il Natale viene festeggiato diversamente da come lo celebriamo noi. Forse ha una natura un po' più consumistica, ma a mio parere mantiene vivo lo spirito natalizio in sé. Le strade vengono sommerse di luci colorate e ora mai in Giappone è tradizione preparare la "Kurisumasu keki", ovvero la Christmas cake, torta di Natale, fatta di pan di spagna, fragole e tanta panna ( la mia preferita insomma ;D). 
Il 24 Dicembre si scambiano i regali e si organizzano piccole festicciole ^_^. 
Le scuole si fermano, perché nella settimana di Natale è festa nazionale per via del fatto che in quei giorni cade il compleanno dell'imperatore. Le vacanze sono di ben due settimane come da noi, ma in Giappone, la festa più attesa di Dicembre, è quella di capodanno e in seguito il primo Gennaio dove tutti si recano al tempio per pregare e sperare che i propositi per il nuovo anno vadano a buon fine.



venerdì 23 novembre 2012

Un mese a Natale

Ciao a tutti! 
Il Piceno Nihon Manga è passato ed è stato un successo inaspettato ed ora i ChokoreTomodachi, esausti, si riposano un po', ma rimangono sempre con gli occhi aperti e attenti.
Mancando poco più di un mese a Natale, passano dalla veste kawaii, per indossare quella kawaii natalizia ahahahah ( non è cambiato poi molto) ^_^. 
Presto altre novità grafiche.
Per ora godetevi un piccolo anticipo dalla vostra Chi chan :D.


martedì 30 ottobre 2012

Contets Cosplay: Cosplay nel Piceno

Ragazzi ecco qui il contest cosplay ospitato all'interno de PICENO NIHON MANGA 3.

Dove: San benedetto del Tronto
Quando: 14-15-16-17 Novembre all'interno della manifestazione Piceno Nihon Manga
Orario: dalle 17:00 in poi
Costo Biglietto: Ingresso e partecipazione gratuita

Ospite Illustre: Giorgia Cosplay


Buon giorno a tutti!
Eccomi di nuovo per proporre un'iniziativa targata ChokoreTomodachi
Dunque, quest'anno la nostra associazione sta partecipando alla realizzazione del terzo Piceno Nihon Manga, e dato che tra i nostri illustri ospiti avremo Giorgia Cosplay, volevamo coinvolgere anche i partecipanti all'evento e tutti voi indicendo un piccolo contest all'interno dell'evento. Quindi Se avete un cosplay nell'armadio oppure volete un prolungamento del divertimento dopo Lucca, questo è quello che fa per voi
Qui sotto vi lascio il regolamento, l'evento si terrà il 14, 15,16 e 17 Novembre.
Per tutte le info del Piceno Nihon Manga, ospiti e quant'altro, potete trovarci nella pagina facebook ufficiale dei ChokoreTomodachi https://www.facebook...hokoreTomodachi

oppure quella ufficiale del Piceno Nihon Manga https://www.facebook...icenoNihonManga
Spero partecipiate numerosi

Immagine inviata REGOLAMENTO

Norme di carattere generale:

1.La partecipazione è libera e gratuita, ma è subordinata all’accettazione integrale del presente regolamento e delle norme che eventualmente disciplinino le singole edizioni;

2.Gli organizzatori si riservano il diritto di disporre liberamente delle foto dei partecipanti a scopo promozionale sotto qualunque forma;

3.Ulteriori norme possono essere stabilite di volta in volta per disciplinare nel dettaglio le singole edizioni in base alle possibilità del momento.

Immagine inviata CONCORSO:

Il Contest consiste nello scattare una foto in cosplay con sfondo di qualche luogo caratteristico del "PICENO" (Ascoli Piceno e ovviamente provincia) a vostra scelta. Se non siete della provincia, è consentito creare foto montaggi, purché ci siano e vengano ritratti paesaggi e luoghi del Piceno.

1. Le foto dovranno pervenire per mail all'indirizzo chokoretomodachi@hotmail.com entro e non oltre il 9 Novembre 2012 con le seguenti specifiche:

NOME
COGNOME
NOME D'ARTE (qualora ne aveste uno)
RECAPITO EMAIL
PERSONAGGIO INTERPRETATO
LUOGO SCELTO

1bis. In caso di gruppi, due o più personaggi, le specifiche sono le stesse per ogni membro facente parte del gruppo.
Fate attenzione a specificare anche globalmente il nome del gruppo:

esempio: NOME GRUPPO (Sailor Starlights)

PERSONAGGIO1: (Sailor Star Fighter)
INTERPRETATO DA: Nome Cognome
NOME D’ARTE: …
RECAPITO MAIL: …
LUOGO etc..


PERSONAGGIO2: …
INTERPRETATO DA: Nome Cognome
NOME D’ARTE: …
recapito mail: …

E così via

4. La premiazione delle 3 foto migliori avverrà il 17 Novembre 2012. I primi tre vincitori si aggiudicheranno dei premi esclusivi direttamente da Tokyo.

A tutti gli altri partecipanti sarà regalato un piccolo gadget di partecipazione, sempre acquistato in Giappone!

5. Il giudizio della giuria (che sarà in menzione speciale) è insindacabile.

6. Tutte le foto saranno stampate ed esposte durante i giorni della manifestazione Piceno Nihon Manga 3.

7. L'iscrizione e la partecipazione al contest è completamente gratuita.

8. Si può partecipare con più fotografie, a patto che il cosplay (costume) e il luogo scelto siano sempre diversi.

Per qualsiasi domanda e/o informazione potete scrivere a chokoretomodachi@hotmail.com o nei recapiti sopra cita
ti. 

giovedì 4 ottobre 2012

la Fabbrica dei Sogni di Carta per il Piceno Nihon Manga 2012

Oggi voglio presentarvi la band di un mio carissimo amico, Daniele Schiavi, che molto probabilmente conoscerete per le due edizioni "Doki Doki" per cui si è prestato :) Loro sono "la Fabbrica dei Sogni di Carta".
1999: La Fabbrica dei Sogni di Carta prende vita, come “progetto parallelo semi-solista” di Daniele Schiavi, chitarrista dei “Larte Incaduta Del gatto” con l’ambizione di inventare canzoni powerpop in italiano. Nel febbraio 2000 vede la luce il primo CD totalmente autoprodotto, dal titolo “VOL. I: LA GEOMETRIA DEI PERSONAGGI”. A luglio è già pronto il secondo capitolo “VOL. II: SULLE CAUSE E SUGLI EFFETTI”. Questa volta (come in tutte le uscite successive) è Angelo Bruni a dar voce alle 13 canzoni di powerpop “in bianco e nero” tuttavia ancora in linea come stile al precedente capitolo. Ma la svolta è in arrivo…
Nel maggio 2002 “VOL III: LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI”, decisamente il CD più spigoloso, colorato e controverso, in cui i toni si fanno a volte più cupi forti e altre volte più smussati.
La qualità sonora è ora più pulita ed elaborata, pur rimanendo sempre nell’ “home-recording”.
Sulla stessa lunghezza d’onda è il CD successivo, (maggio 2003) dal titolo “12 SECONDI”, l’opera forse più completa ed omogenea realizzata, indirizzata decisamente sul powerpop di stampo “anglo-americano”, figlio degenere di gruppi quali Fountains of Wayne, Teenage Fanclub, Weezer, Third Eye Blind, Feeder, Ash…
La Fabbrica dei Sogni di Carta si ripresenta con un album nuovo fiammante nell'ottobre 2005. Anticipato dal singolo “Momento Clou”, vede la luce il controverso “LE COSE TUE”, album ancora ad opera totalmente del duo Schiavi/Bruni, che fa storcere la bocca a qualcuno, ma notevolmente apprezzato dalla critica. Nel frattempo abbandonano la formazione sia il bassista che il batterista.
 Il travagliato periodo ed i viaggi fisici e mentali di Daniele, portano alla realizzazione del disco “SE BASTASSERO I BLUE JEANS”. Il singolo che anticipa l'album (Cronaca di un malditesta) è un tormentone per mesi e mesi, ed il videoclip che lo accompagna è uno dei più trasmessi.
In seguito alla pubblicazione del cd, Angelo purtroppo annuncia il suo addio definitivo al progetto, decidendo dunque di appendere il microfono al chiodo, e lasciando scoperto il ruolo chiave all'interno della band. 2008 E' Sergio Coccia il nuovo vocalist de La Fabbrica dei Sogni di Carta.
Grazie all'istrione rivierasco (già nei Cleave e negli Ambiguo Pesce) riesce così a vedere la luce l'album interamente scritto, suonato e registrato agli Armadillo Studios da Daniele Schiavi dopo quasi un anno in stand-by. Anticipato in giugno dal singolo “Molecola”, esce il 6 settembre 2008 “GOMMAPIUMA”, disco potente, immediato ed orecchiabile come non mai ...in una sola parola: “powerpop”! Nella nuova line-up prendono posto inoltre i preziosi innesti dell'energico Gianlorenzo Marozzi alla batteria e dell'eclettico Francesco Anzivino (PIO & P.I.O., Caljamari) al basso.
2009 La Fabbrica dei Sogni di Carta raggiunge la finale del concorso nazionale Sotterranea Rock 2009 (al Lily White di S. Benedetto del Tronto) aggiudicandosi il “Premio Espressività” ed il “Premio Percussioni Noise”, oltre ad un vasto consenso di pubblico.
SARANNO NOSTRI OSPITI AL PROSSIMO PICENO NIHON MANGA 3!!!!

Immagine realizzata da Velia Vesperini - Tutti i Grandi un giorno saranno Bambini©
 
qui potete ascoltare qualche loro brano: https://www.facebook.com/lafabbricadeisognidicarta?sk=app_2405167945

venerdì 14 settembre 2012

Il Daitarn 3!




Ciao a tutti Tomodachi oggi voglio parlarvi della cotta che avevo per Haran Benjo....
Scherzo! Ma ovviamente oggi, dato che siamo nella settimana dedicata al nostro ospite esperto di animazione giapponese, Guido Tavassi, mi prodigo a parlare ancora di più di anime.
Oggi voglio iniziare con il Daitarn 3, a parte la mia cotta per Haran, questo anime quando ero bambina è stato, ed è, uno dei miei preferiti nella categoria "robottoni", anzi lo definirei l'unico.
Daitarn 3 (無敵鋼人ダイターン3 Muteki kōjin Daitān 3, letteralmente: Daitarn 3, l'Invincibile uomo d'acciaio) è una serie anime televisiva giapponese di genere mecha, prodotta dalla Sunrise e creata da Yoshiyuki Tomino, autore anche di Gundam, con il mecha design di Kunio Okawara e le musiche di Takeo Watanabe e Yuji Matsuyama.
La serie, composta di 40 episodi, è stata realizzata nel 1978, e trasmessa per la prima volta in Italia nel 1980.
La trama dell’anime è molto essenziale ma appassiona comunque in maniera semplice lo spettatore.
All'inizio del XXI secolo, sulla Terra cominciano ad accadere strani avvenimenti e sparizioni misteriose di persone. Dietro a tutto ciò ci sono i "Meganoidi",cyborg creati su Marte dal professor Haran Sozo e poi sfuggiti al suo controllo. A capo di questa collettività meccanica ci sono Don Zauker (Don Zauser nell'originale giapponese), una sorta di mostro, molto simile a un Frankenstein, che parla in modo inintelligibile, e Koros, un'inquietante cyborg femminile dal fascino glaciale. Scopo finale dei Meganoidi è rendere schiavi gli esseri umani e trasformare i "migliori" in Meganoidi.
A contrastare i loro piani c'è però Haran Banjo, il figlio del professor Sozo, che pilota il gigantesco robot trasformabile "Daitarn 3". Ad affiancare Banjo ci sono inizialmente Garrison Tokida (maggiordomo tutto fare) e Beauty Tachibana (bionda mozzafiato figlia di un famoso imprenditore, ex-socio in affari del padre di Banjo). A loro presto si aggiungono Reika Sanjo (ex agente dell'Interpol) ed il piccolo Toppi (orfano salvato da Banjo).
I Meganoidi hanno sviluppato una tecnologia sorprendente con la quale hanno realizzato le "Macchine della Morte" (una strana sorta di astronavi/robot, spesso dotate di immense e improbabili mani) e che rende i Comandanti Meganoidi in grado di trasformarsi in "Megaborg", enormi robot da combattimento che daranno filo da torcere al Daitarn 3. La storia si sviluppa in maniera episodica, rivelando poco a poco il passato di Haran Banjo, la sua spettacolare fuga da Marte con i Meganoidi alle calcagna e le ragioni del suo odio per loro. Dopo una serie di mirabolanti avventure che spazieranno dalla fantascienza all'avventura all'horror e così via, Banjo e i suoi compagni combatteranno la battaglia finale, nel disperato tentativo di sventare il folle piano di Koros di far collidere Marte con la Terra.
A differenza di molte serie di "robottoni" sue contemporanee, in Daitarn 3 prevale un tono "giocoso" che, pur non evitando parti drammatiche o impressionanti, la rende decisamente atipica. Sono inoltre presenti dozzine di citazioni da cinema, libri, fumetti e TV: ad esempio, nell'episodio 32 la base dei Meganoidi è uguale alla Morte Nera di Guerre stellari; nell'episodio 36, dove Banjo è oggetto di tortura psicologica, uno dei cattivi si chiama Phroid, chiara parodia di Sigmund Freud; in un altro episodio Benjo prende parte alle riprese di un film di Kung Fu e così via. Senza contare che spesso la stessa serie risulta essere una parodia delle serie di robottoni in voga fino a pochi anni prima: per esempio in un episodio le due assistenti di Benjo vengono sostituite dai meganoidi, ma il protagonista se ne accorge subito perché "Non hanno lo stesso vestito di sempre" (ironia sul fatto che nei cartoni animati i protagonisti sono sempre vestiti allo stesso modo). Altra caratteristica peculiare della serie è che il Daitarn è uno dei pochi robot giganti dotati di proprie espressioni facciali.
Così com'è sopra esposta, la trama è aderente all'edizione italiana del 1980 - quella forse più conosciuta dal pubblico. Con il rilascio dell'edizione della Dynamic essa è stata messa in dubbio. Nel nuovo adattamento, più fedele all'originale, le motivazioni di Banjo si scoprono essere nettamente più personali e legate, più che ad una oggettiva necessità di contrastare la sete di conquista dei Meganoidi, al desiderio di Banjo di distruggere l'operato del padre, responsabile di avere usato come primi prototipi di Meganoide la moglie ed un figlio, privandolo così della madre e di un fratello.
I Meganoidi inoltre non avrebbero mai progettato di fare entrare in collisione Marte e la Terra né di schiavizzare gli esseri umani. Nell'ultima puntata infatti Koros rivela che il suo più grande desiderio era quello di partire con Don Zauker e tutti i Meganoidi per cercare un pianeta dove poter vivere in pace, ma che tale obiettivo era ostacolato da Banjo che aveva giurato di sterminarli. In effetti, durante la serie, gli ordini di Koros sono sempre quelli di distruggere il Daitarn: voler schiavizzare gli umani o conquistare la Terra ed altre cose simili sono obiettivi che molti comandanti perseguono unicamente per soddisfare la propria avidità personale.
Pertanto l'abbandono, nell'ultima puntata, di Banjo da parte di Reika, Beauty, Toppy e Garrison diventa più comprensibile - ma non per questo meno triste, in uno dei finali più mesti che le serie robotiche ricordino - se interpretato come la presa di coscienza, da parte dei quattro ex compagni di Banjo, dell'inutilità della loro passata lotta contro i Meganoidi, e di come questa sia stata, più che una lotta per la giustizia, la manifestazione dell'ossessione di un giovane uomo. Non a caso dopo aver vinto, Banjo, finalmente libero del suo odio, si ferma un momento a riflettere ed esclama: "Ma che cosa ho fatto?"
Ora dopo questo papiro di info, vi lascio alle foto tratte dall’anime e al prossimo anime Tomodachi.


[Fonte. Info Wikipedia]


mercoledì 5 settembre 2012

Piceno Nihon Manga - Tutti gli ospiti...uno ad uno!!

Ogni settimana presenteremo un ospite, che vedrà la sua presenza alla terza edizione del Piceno Nihon Manga 2012. Abbiamo deciso di iniziare con la più giovane, la simpaticissima Serena Bertozzi, ai più conosciuta come Matchalatte.
E' una youtuber. Nata in provincia di Lucca nel 1989, si appassiona sin dalla tenera età alla cultura asiatica, in particolare a quella Giapponese e s’impegna a diffondere questa sua passione, all’epoca condivisa da pochi, ai suoi amici che non sempre mostrano particolari entusiasmi a riguardo.
Dopo il diploma di liceo scientifico, nel 2009 si trasferisce a Londra

e comincia a studiare lingua giapponese da autodidatta mentre lavora presso la famosa azienda produttrice di videogiochi giapponese, Square Enix. Continua gli studi negli istituti di lingua specializzati con sede a Tokyo, dove risiede per un periodo di circa un anno e mezzo.
Alla fine del 2010 inizia a documentare la sua vita in Giappone, ma le parole non bastano e così, munita di telecamera, decide di raccontare e mostrare a tutti il “suo” Giappone. Utilizza Youtube come piattaforma di diffusione, attraverso il canale “Matchalattevlog” . L’idea iniziale di puro e semplice “vlogging” si tramuta poi in un vero e proprio punto di riferimento per tanti appassionati, grazie anche alle lezioni di lingua giapponese impartite da lei stessa.
Nel 2011 comincia una collaborazione diretta con Go! Go! Nihon - società che fornisce assistenza agli studenti intenzionati a trasferirsi in Giappone per motivi di studio.

Serena sarà con noi al prossimo Piceno Nihon Manga ;) 
BENVENUTA A BORDO!!! ^0^/

lunedì 13 agosto 2012

♥ La Doki-Doki Music ♥ I Maximum The Hormone





I Maximum The Hormone (マキシマムザホルモン Makishimamu Za Horumon) sono una band Alternative metal, Hardcore punk, Pop punk, Metalcore giapponese, originaria di Hachiōji, Tokyo.
I Maximum the Hormone sono stati fondati nel 1998 da Daisuke Tsuda e Nao Kawakita. Dopo un paio di show locali, la band firmò un contratto con l'etichetta Rock giapponese Sky Records. A.S.A. Crew fu il primo album ad essere pubblic
ato, l'unico con questa prima formazione. A quei tempi Daisuke scriveva le sue canzoni solamente in inglese, e il logo "Maximum the Hormone" era scritto in caratteri occidentali. Questo cambiò quando Key e Sugi lasciarono la band nel 1999.
Durante la ricerca di nuovi membri per la band, Nao propose suo fratello, Ryo Kawakita, che suonava la chitarra fin dai tempi delle scuole medie, e cantava anche piuttosto bene. Da allora, Daisuke e Ryo si divisero la maggior parte delle parti vocali: Daisuke si occupò delle parti urlate e di quelle "Rap" e Ryo delle parti più melodiche. Al gruppo si unì il bassista Futoshi Uehara "Ue-Chan", completando la formazione. Dopo questo grande cambiamento (Ryo divenne "Maximum The Ryo")la band decide di scrivere i testi delle canzoni e il nome della band con gli ideogrammi "Katakana" giapponesi, per sottolineare anche il cambiamento di formazione.
Nel 2006 la band si fece notare dai media con la canzone "Koi no Mega Lover", che raggiunse la posizione 9 delle "Oricon Charts" durante l'estate – la loro prima top-ten hit in Giappone. Vennero utilizzate due loro canzoni come sigle di serie anime; "What's Up, People?!" e "Zetsubou Billy" apparirono come sigla iniziale e finale, rispettivamente, della seconda stagione di Death Note , e "Akagi" fu utilizzata nella serie animata Akagi.

Dopo la promozione di due singoli, e il successo delle loro canzoni utilizzate in tv, i Maximum the Hormone rilasciano l'album Buiikikaesu. Fu un vero record per la band, debuttando alla quinta posizione delle "Oricon Charts"; il loro primo album ad essere classificato. In Giappone l'album divenne Disco d'Oro.
Il 7 Febbraio 2011 la band pubblicò un video per la canzone "Chiisana Kimi No Te" ("Le Tue Piccole Mani") e l'omonima "Maximum The Hormone" sul loro sito ufficiale. Il nuovo singolo della band, dal titolo "Greatest the Hits 2011–2011" fu rilasciato il 23 Marzo, debuttando al numero 1 delle "Oricon Weekly Singles Chart". A Giugno la band sarà in tour in Europa. Ad Agosto ha suonato al "Pentaport Rock Festival" a Incheon, in Sud Corea.

La formazione attuale è composta da:

Nawo (ナヲ), vero nome Nao Kawakita (川北奈緒 Kawakita Nao): batteria, voce.

Maximum the Ryō (マキシマムザ亮君), vero nome Ryō Kawakita (川北亮 Kawakita Ryō): Chitarra, voce.

Ue-Chan (上ちゃん), vero nome Futoshi Uehara (上原太 Uehara Futoshi): Basso, voce.




*Velia*



martedì 31 luglio 2012

・✿。✿日本のファッション・✿。✿ Nihon no Fashion・✿。✿ Lo yukata

Chi non adora indossare uno yukata? E magari trovarsi nel bel mezzo di un festival estivo giapponese, ovvero il matsuri.Oggi vi parlo dello yukata! 


Lo yukata (浴衣è una veste simile al kimono con maniche ampie e cuciture piatte, ma realizzato in cotone, lino o canapa anziché in seta, non ha la fodera  per questo motivo è molto più fresco di un kimono tradizionale e viene spesso indossato durante i festival estivi quando il clima giapponese è piuttosto caldo. 
Lo portano sia gli uomini che le donne.
Inizialmente, nel periodo Heian (794-1185) lo yukata ero utilizzato quasi  esclusivamente come una sorta di accappatoio poi durante il periodo Edo iniziarono a portarlo anche i guerrieri, attualmente viene usato nelle località termali, la differenza sta nel fatto che ora viene utilizzato anche in molte occasioni all'aperto al posto del kimono e le locande tradizionali (ryokan) e gli alberghi mettono questi abiti a disposizione dei loro clienti non solo per rilassarsi alle terme ma anche per delle passeggiate in città.
Questa sorta di kimono estivo molto informale si è diffuso anche per la sua praticità infatti viene indossato con meno accessori di un kimono normale: non si deve portare sotto il nagajuban ( ovvero una leggerissima vestaglia con un  taglio simile al kimono) e anche le donne possono usare un obi molto semplice detto hahaba, largo 15 cm e non 30 cm come quasi tutti gli altri obi, inoltre non è necessario usare l'obi-age e l'obijime almeno che non si voglia rendere lo yukata più formale.
C'è una grande varietà di yukata, per le ragazze ne esistono di tonalità molto vivaci sempre molto abbastanza chiari, i colori più diffusi sono il bianco e i vari toni del blu, ma sono molto usate anche le tinte sul rosa, l'arancione e negli ultimi tempi perfino il nero. I disegni sono spesso floreali, con fiori estivi proprio per la stagione in cui viene portato lo yukata, vengono però utilizzati anche disegni che riproducono i movimenti del mare. 
Le fantasie sono spesso dipinte con la tecnica shibori adatta anche alla tintura del cotone. 
Le calzature da usare con lo yukata sono i geta, dei sandali in legno con la punta arrotondata, nel caso delle donne, squadrate invece per gli uomini. 
Solitamente non si usano i tabi, i tradizionali calzini con le dita separate.
Indossare uno yukata non è semplice come può sembrare: bisogna stare attenti e posizionare il lembo sinistro dell'abito sul lato destro, perché il lembo destro avvolge quello sinistro solo nel kimono indossato durante i funerali. Occorre inoltre legare l'obi, con il nodo (musubi) adatto quando si è in pubblico, quando invece si è da soli o alle terme si può usare una cintura più semplice che talvolta è dello stesso tessuto del kimono. Ovviamente come accennato sopra, come calzature solitamente si indossano i geta.





lunedì 30 luglio 2012

♥ La Doki-Doki Music ♥ Gli SHINee





Gli SHINee sono un gruppo coreano di cinque componenti formato dalla SM Entertainment nel 2008. Il gruppo ha debuttato il 25 maggio 2008 sulla SBS Inkigayo con il singolo "  Noona Neomu Yeppeo (Replay)" 
La band è formata da: Onew (il leader e vocalist principale), Jonghyun, Taemin, Minho, e Key.
Il primo debutto degli SHINee è rimasto segreto, fino al 18 maggio 2008 quando la presentazione del nuovo gruppo è apparsa in diversi articoli su internet. Nonostante i membri del gruppo avessero fatto delle piccole apparizioni, non avevano mai avvisato i media della nascita gruppo.
Jonghyun, nel frattempo, aveva prestato la sua voce per un duetto con Jang Ri In in "Wrongly Given Love" (交错的爱), registrata nel primo album cinese di Jang Ri In.
Key aveva fatto un cameo apparendo nel primo film dei Super Junior, "Attack on the Pin-Up Boys".
Minho era apparso nel programma di moda Han SangBaek nel marzo 2008.
Il 19 maggio 2008 un annuncio del primo video del singolo di debutto è stato pubblicato sul loro sito ufficiale.
Il video di debutto degli SHINee è stato rilasciato il 22 maggio 2008 e il loro primo mini album il 23 maggio 2008.
Gli SHINee vengono descritti come una contemporary band composta da cinque adolescenti. Secondo la SM Entertainment, gli SHINee condurranno le nuove generazioni con la loro trendy dance, la loro moda, e la loro musica.
Il nome SHINee è l'unione di "shine" e "ee." La desinenza "ee" sta per "receive," che dà al nome il significato di "to receive the light," o "to receive the spotlight." Lo scopo degli SHINee è quello di affascinare le fans senza badare alla loro età o provenienza, con i loro diversi generi musicali, i loro balli e la loro moda.
Come anticipato sopra gli SHINee hanno fatto la loro apparizione di debutto alla SBS il 25 maggio 2008, esibendosi con il singolo 
 " Noona Neomu Yeppeo (Replay)"  
La prima apparizione su palco del gruppo è stata il 22 maggio 2008 a M!Countdown sulla rete M.NET. Entrambe le esibizioni sono state cantate Live. Nel Febbraio del 2009 vennero premiati ai 18th Seoul Music Awards come “Miglior Debuttanti” e il 25 Maggio ritornarono con il mini-album Romeo, nel Giugno vinsero un premio durante lo show Music Bank per aver raggiunto la prima posizione in classifica. Di nuovo il 19 Ottobre ritornarono con un altro mini-album intitolato 2009, Year Of Us che mise in mostra maggiormente la dote canora dei ragazzi. Nel Luglio del 2010 la SM cominciò a pubblicare nuove foto dei ragazzi annunciando l’arrivo di un nuovo album e il 19 Luglio arrivò finalmente il disco LUCIFER e tra Agosto e Settembre i ragazzi si esibirono a Seoul, Los Angeles e Shangai. Finalmente il 26 Settembre tennero il loro primo concerto in Giappone, allo Yoyogi National Gymnasium a Tokyo davanti a 24,000 spettatori e, durante questo concerto, i ragazzi annunciarono che presto avrebbero debuttato in Giappone sotto la EMI Music Japan. Nel Gennaio del 2011 annunciarono il loro debutto nella Terra del Sol Levante per Maggio e, dopo aver rilasciato il videoclip, nel Giugno debuttarono con il singolo "Replay -Kimi wa Boku no everything" che riuscì a vendere più di 100,000 copie. Il 22 Luglio cominciarono un tour intorno al Giappone che toccò Fukuoka, Kobe, Tokyo, Sapporo e Nagoya e a fine Agosto rilasciarono il loro secondo singolo "Juliette".



sabato 28 luglio 2012

♥ La Doki-Doki Music ♥ Le Perfume


Le Perfume sono un gruppo composto da un trio di ragazze al top delle classifiche in Giappone. Formato da tre membri,Ayano OmotoYuka Kashino e Ayaka Nishiwaki, il gruppo è ben noto per le canzoni dal concetto futuristico e le loro prestazioni molto creative. Il sound viene prodotto da Yasutaka Nakata ( conosciuto anche per aver formato il gruppo "Capsule" di cui era produttore e compositore) che ha ottenuto numerosi riconoscimenti nel mercato musicale giapponese. Molti singoli dischi d'oro, 1 doppio disco di platino, 2 album d'oro e altro ancora.
Superando alti e bassi, sconfitte e successi, il gruppo riesce ad emergere con la loro prima major release nel 2005. Il primo grande successo è stato con la hit single "Polyrhythm" nell'anno 2007. Quest'ultima ha suoni molto techno, mescolanze alla musica pop. Possedeva una carica che permise alle Perfume di appare in molti programmi TV, annunci pubblicitari e perfino di essere inserite nella soundtrack del film "Cars 2". Il gruppo istantaneamente divenne l'icona pop top in Giappone. Il loro primo tour nazionale, fu lanciato nel 2008. Nel 2010 raggiunsero perfino la sede più ambita e importante in Giappone, il "Tokyo Dome". Il tour nazionale il "JPN" è durato per 3 anni. Vennero annunciate le tappe e le date che andavano dai 13 ai 22 spettacoli e l'audience prevista da raggiungere intorno le 200.000 persone, di fatti il "JPN" sarà uno dei più grandi tour della loro carriera.
Nel 2012 inizia un nuovo capitolo per le tre ragazze di Hiroshima. Con la loro realizzazione in Giappone, le Perfume ora una sfidano il mercato globale. Nell'attesa del loro debutto mondiale, partecipano agli eventi in Asia, Europa e Nord America. L'obiettivo delle Perfume ora, è quello di diventare artiste a livello mondiale.
E la loro storia continua...







venerdì 27 luglio 2012

いらっしゃいませ!!!!

L’uscita per raggiungere il mio hotel, il “Sunlight” di Shinjuku, era “Lumine Est”. Avevo il check in alle 12, fortunatamente erano appena le 11 e dalla cartina che avevo stampato non sembrava così lontano dall’uscita della metro. Scesi le scale facendo attenzione a seguire il senso di marcia indicato sugli scalini, trascinando dietro di me la valigia e la borsa piena di fogli e foglietti. Seguivo attentamente tutte le indicazioni per Lumine Est, senza perderne una, se non ero sicura tornavo indietro a leggere, la stazione di Shinjuku era un vero e proprio labirinto, negozi a non finire, persone che correvano a destra e sinistra. Ragazze e ragazzi che scherzando si spintonavano, mi sembrava di essere in un anime. Tutto aveva una luce dorata e l’aria che furtiva penetrava da fuori era fresca e briosa, sembrava tutto perfetto.

Trovai l’uscita dopo una quindicina di minuti, salii una rampa di scalini grigio cemento e pian piano vedevo i tetti dei grattacieli schiantarsi contro un cielo blu intenso. Un cielo limpido e puro. La mia preoccupazione era trovare l’hotel, ma una volta fuori non riuscii a fare a meno di guardarmi in giro, Shinjuku era una giostra di luci, colori, persone e odori di cucina. Trascinavo la valigia e la mia mente era presa da tutto quello che c’era intorno, cabine telefoniche di diversi colori (per chiamare in diverse zone – urbano/interurbano – internazionale) ragazzi fermi sotto una tettoia che fumavano (in Giappone si può fumare solo in determinate zone all’aperto) taxi che sfrecciavano e si sentiva in lontananza un suono piacevolissimo all’udito, scoprii solo dopo che era il “verde” per l’attraversamento pedonale. Di tanto in tanto passavano furgoncini con musica sparata a mille, che presentavano il nuovo brano di questo o quel cantante Jpop o Jrock, passando davanti i negozi si sentiva sempre qualche commessa che con una vocina “mignon” sbandierava un いらっしゃいませ (irasshaimase) una sorta di “Prego siete i benvenuti!”. I ristoranti erano tutti in piena attività e ad ogni angolo sbucava fuori una mega insegna blu a caratteri katakana rossi che indicava un karaoke. Tutto a Shinjuku sembra pieno di vita, le immense e multicolori insegne sembrano ammiccanti, tutto è una trappola per gli occhi. Mi incamminai per la parallela di Yasukuni Dori alla ricerca della traversa fortunata (in Giappone le strade non hanno un nome ma si contraddistinguono con una metodologia particolare che vi spiegherò con calma nelle prossime puntate..se dovessi scordarlo Vi prego di ricordarmelo. NdA) girai un angolo e dal frastuono rombante e fascinoso tipico di una megalopoli, mi ritrovai immersa nel silenzio più assoluto. Beh silenzio assoluto direi proprio di no, poiché a Tokyo, non so se lo sapete, ma ci sono tantissimi corvi, che oltre a fornire un buon sottofondo gracchiante, sono davvero belli grossi!
Comunque mi ritrovai un scenario completamente diverso, ero davanti al Tempio Hanazono (Jinjia Shrine) che come indicava la mia cartina era vicinissimo all’hotel, effettivamente bastava guardarsi intorno e avrei subito visto l’insegna, ma ero troppo presa dal primo tempio in cui mi imbattevo. Bellissimo, c’erano pochissime persone e ognuna era presa in un rituale diverso, ci sono diversi templi, alcuni sono shintoisti ed altri buddisti la differenza la fa il loro interno. Quello che comunque caratterizza tutti i templi sono i Tori che troverete ovunque, i Tori sono delle porte sacre e non vanno mai attraversati passando per il loro centro, perché quello è il passaggio riservato agli Dei. Vanno attraversati in entrata tenendosi sulla sinistra e in uscita sulla destra, ma posso assicurarvi che i due sensi di marcia li ho spesso confusi (probabilmente anche ora eheheheh). Feci un giro all’interno ma non mi trattenni molto, con la valigia sui ciottoli diciamo che non passavo proprio inosservata; quindi sentendomi fissata in modo poco piacevole, decisi di avviarmi verso l’uscita e proseguire la ricerca. Una volta fuori mi è bastato davvero alzare lo sguardo e vedere l’hotel che mi aspettava, non vedevo l’ora di lasciare tutto, darmi una sistemata e partire alla volta di “Harajuku”.
In hotel furono tutti cortesissimi, mi diedero la mia camera, la n°109, lo ricordo ancora perché nonostante curassero molti clienti stranieri, il parlare inglese è abbastanza ostico per i giapponesi, quindi quando dicevo “one hundred and nine” mi guardavano con aria perplessa, allora per agevolare l’impresa dicevo “one-zero-nine” e così ogni volta che rientravo, se trovavo lo stesso portiere mi sorrideva e senza indugi mi porgeva la chiave; dotata di un mastodontico portachiave.
Dalla mia finestra si vedeva la via del tempio, e si sentiva benissimo il gracidare dei corvi giganti, lasciai la valigia, mi sistemai un po’ la faccia (che dopo 12 ore di volo era più simile ad un’ opera di Picasso) e poi scesi sotto intenta a prendere la Yamanote e ricaricare la mia “Suica”che sostanzialmente è una carta pre pagata per i viaggi in metro (Vi regalerò una chicca sulla Suica nella nota successiva NdA).

Shijuku è stata casa mia per ben 12 giorni e ritornerò spesso a parlavi di lei...Ve lo posso assicurare, giustamente questo è solo un piccolo assaggio. 



*Velia*

venerdì 6 luglio 2012

Principe? No, grazie. Cavaliere Vampiro





Oggi torno a parlarvi di anime e manga, in particolare ieri, mi è tornato in mente Vampire Knight (ヴァンパイア騎士 Vanpaia Naito)
Shojo  Manga sceneggiato e disegnato da Matsuri Hino, edito prima dal gennaio 2005 sulla rivista LaLa e poi rilegato in tankōbon. In Italia quest'opera ci ha raggiunto nel 2006 ed è edita dalla Planet Manga. 
Il manga è ancora in corso in Giappone con un totale di 84 capitoli ( quest'ultimo uscirà il 24 Luglio 2012).
E' stata fatta anche la trasposizione animata di questo manga, diviso in due serie e trasmesse sulla TV Tokyo dal 7 aprile 2008, mentre in Italia  il 29 luglio 2009 è stato pubblicato da Kaze il primo DVD della serie anime doppiato in italiano.
Il manga è ben disegnato, lo stile della Matsuri è davvero molto pulito e fresco ( io in  adoro il suo modo di disegnare dettagli come le scarpe, i piedi, mani e anche particolari d'arredo). La trama è misteriosa e intrigante, anche se a mio parere alle volte diventa ripetitiva, ma il tutto viene attenuato dal continuo triangolo amoroso che c'è tra i protagonisti, Yūki Kuran ragazza allegra, buona ma che non sa di nascondere un mistero riguardante il suo vissuto familiare e le sue origini, Zero Kiryu ragazzo all'apparenza freddo, ma in continua lotta con se stesso e con l'amore che prova per Yuki ed infine Kaname Kuran personaggio altrettanto misterioso e ambiguo. 
Tutto ruota intorno a questi individui tra drammaticità e colpi di scena. Ma a proposito di drammaticità, questo manga nella sua versione anime, ha le più belle colonne sonore che io abbia mai sentito, inoltre le opening  e ending alla fine di ogni  puntata sono qualcosa di movimentato e tetro. Rendono alla perfezione le atmosfere dell'intera opera.
Quindi, come sempre, vi lascio ad un assaggio di questo invitante e sanguinoso shojo manga.







giovedì 5 luglio 2012

Appunti di un viaggio nipponico - Alla scoperta di Tokyo: おかえりなさい...

[おかえりなさい...]

La coda interminabile al check in di Fiumicino, il mio telefono riceveva sms e altrettanti ne mandava indietro, alcuni ancora li tengo, uno in particolare, perché quando lo ricevetti scoppiai a ridere, tanto che la coppia davanti a me si girò con fare sorpreso. Il messaggio diceva: “Hai preso tutto? Soldi? Passaporto? Testa?”. Effettivamente proprio tutto non avevo preso, cioè la testa in verità era già dall’altro capo del mondo.

In aereo 12 ore non passano mai, dormire non riuscivo, i sedili in classe economica sono stretti e poco reclinabili, mi sono alzata poche volte esclusivamente per non disturbare il ragazzo americano che era al mio fianco e la signora giapponese con un bambino piccolo alla mia sinistra. Il ragazzo americano guardava film a tutto spiano, non negandosi di tanto in tanto risatine isteriche e profonde, io dopo aver ascoltato 3 o 4 volte, non ricordo, il cd di canzoni asiatiche proposto da Alitalia, non sapevo cos’altro fare. Scorsi velocemente il cursore dei programmi interattivi e trovai il film giapponese “Hanamizuki”. Non persi l’occasione e lo vidi con sottotitoli in inglese. A fine film piangevo a fontana, tanto che mi vergognai così tanto di essere una tale rammollita! (Consiglio la visione di questo film se siete appassionati di storie che hanno a che fare col destino. NdA).

Il capitano annunciò che mancavano appena 10 minuti all’arrivo a Narita, a quel punto ero davvero emozionata, cercavo di guardare fuori dal finestrino, dalla parte del ragazzo americano che si era appisolato; vedevo un immenso paesaggio stendersi sotto di noi, non vedevo l’ora di atterrare. Ma una pensiero mi girava in testa: “Si, l’hai fatto, sei partita da sola, praticamente Velia non sai niente di niente…e fin qui ci sono, adesso una volta in aeroporto? Che devi fare? Niente panico…allora devo prendere il treno Keisei Skyliner…dove? Il biglietto come lo faccio?”. Continuavo a dirmi che non dovevo andare in panico.

Scesi dall’aereo una navetta ci condusse al terminal degli arrivi, prendere il bagaglio fu un gioco da ragazzi, il ritiro bagagli è così metodico ed efficiente che ti fa rimanere a bocca aperta. Una volta recuperata la mia valigia rosa semi vuota, mi incamminai verso l’indicazione di uscita. Dopo qualche metro ad aspettarci al varco della dogana c’erano una fila di controllori, andai dritta da uno di loro, col mio passaporto in mano e proprio lì mentre mi avvicinavo il tizio mi fece cenno di fermarmi e tornare da dove ero venuta. PANICO! Perché? Che devo fare? Continuai ad avvicinarmi per chiedere spiegazioni, ma il poliziotto la sapeva lunga, mi diceva “Do pape! Do pape!” rimasi lì come un’ebete, lui continuava a farmi cenno di girarmi e andare a fare cosa non l’avevo capito! Tutti mi guardavano, ero lì e pensavo “Mio Dio, ma che sto sbagliando?! Che roba è Do Pape?!” I 5 minuti più lunghi che abbia mai vissuto! Finalmente mi voltai e compresi. C’era un piccolo foglio relativo all’immigrazione, che andava compilato. Il mio sangue riprese a scorrere e capì che “Do Pape” voleva semplicemente dire “Do Paper – Fai la carta” :)
Compilai in fretta il foglio e mi recai dallo stesso poliziotto di prima, gli porsi il passaporto, lui fece un sorriso benevolo e mi chiese come mai fossi in Giappone, risposi che ero in vacanza…la vacanza più bella della mia vita (fin’ora!).
Salì di sopra con una lunga scala mobile e trovai subito il posto per fare il biglietto per lo Skyliner, scesi sotto, da un’altra rampa, a prenderlo. Fortunatamente c’è solo un binario per lato e quindi impossibile sbagliare, puoi solo confondere lo Skyliner economico con il Keisei Limited Express che è più costoso e più veloce. Ma basta osservare il colore della carrozzeria dei treni, è lo stesso del biglietto per ciascun treno!
Una volta sul treno mi gustai a pieni occhi lo spettacolo che si andava svelando, amavo quel posto, era una sensazione strana, come tornare in un posto che in qualche modo senti casa tua…esatto, proprio come tornare a casa. Tutto diceva “Tadaima ただいま” e io ripensavo alla scritta che avevo fotografato al terminal arrivi: ”Okaerinasai おかえりなさい”, qualcosa di caldo e piacevole si diffuse in tutto il mio corpo, una profonda sensazione di pace si era fatta spazio. 



*Velia*



mercoledì 4 luglio 2012

Desideri e Tanabata


Ricordo ancora quando sentii per la prima volta la parola tanabata...fu in uno dei takubon di Lamù (うる星やつら Urusei Yatsura di Rumimo Takahashi) e sebbene nel manga  veniva raccontata con umorismo, la storia legata a questa ricorrenza mi ha sempre affascinato tantissimo.
Ora passo a spigarvi cos'è il Tanabata.
Tanabata (七夕Settima notte) è una tradizionale festa giapponese che cade il 7 luglio di ogni anno, quando le stelle Vega e Altair si incrociano nel cielo.In qualche località si festeggia, invece, il 7 agostoLa festa è legata a una leggenda molto popolare di origine cinese, di cui esistono diverse varianti. 
Secondo la storia nel cielo vivevano a Ovest gli uomini e a Est le divinità; il pastore Hikoboshi (la stella Altair) e la dea Orihime (la stella Vega) si innamorarono e si sposarono in gran segreto contro la volontà del padre della dea. Ebbero anche due figli, un maschio e una femmina.
Quando il padre lo venne a sapere allontanò i due sposi, riconducendo la figlia nella terra degli dei e per evitare il ricongiungimento, creò un fiume celeste ovvero la Via Lattea. I due ne soffrirono moltissimo e alla fine il padre di Orihime finì commosso dalle tante lacrime versate e accordò che potessero rincontrarsi, ma solamente una volta l'anno, la settima notte del settimo mese.
In questa occasione in Giappone è usanza scrivere un desiderio, o una poesia, in un foglio verticale, il tanzaku (短冊) da appendere a un ramoscello di bambù.


Io il 7 festeggerò e voi? Avete già in mente cosa scriverete sul vostro tankazu? ^_^

mercoledì 27 giugno 2012

・✿。✿日本のファッション・✿。✿ Nihon no Fashion・✿。✿- Le Gothic Lolita

Ciao a tutti, vi ricordate una puntata dell'anime Death Note, dove in una scena Misa Amane passeggia per le strade di Tokyo cantando e indossando abiti scurissimi e quasi da bambola?
Credo proprio di sì. Sopratutto se siete degli amanti del Death Note.
Ma oggi voglio proprio parlarvi del modo di vestire utilizzato e indossato dalla Misa Amane.
Questa moda tetra e dolce viene chiamata col nome di Gothic Lolita.
La Gothic lolita, talvolta abbreviato in GothLoli (ゴスロリ gosu rori ) è una combinazione della moda gotica e dello stile Lolita. 
Questo stile di moda ha avuto origine negli anni novanta nel famosissimo quartiere di Harajuku. 
La moda Gothic Lolita è caratterizzata da un make-up molto intenso e scuro, come d’altronde l’abbigliamento. Il rossetto è rosso acceso , gli occhi ben definiti e con un effetto smoky, creato utilizzando dell’eyeliner nero. Questo è lo stile tipico del trucco, anche se come in tutte le Lolita lo sguardo tende a rimanere e ad apparire abbastanza naturale. Anche se gotico, il make-up quando tende ad assumere un colorito troppo fin bianco della pelle, viene solitamente considerato di cattivo gusto nello stile Lolita.
Alcune Lolita usano una combinazione di colori scuri, tra cui il nero, il blu scuro e tutte le varietà del porpora e del viola, anche se il colore bianco, insieme al nero rimangono i colori fondamentali e di base.
Gli accessori dello stile Gothic Lolita sono composti da gioielli, simboli religiosi, borse e portafogli con forme tetre come ad esempio i pipistrelli, bare, fino ad arrivare a l’influenza di oggetti sacri come i crocifissi.
Elegant Gothic Lolita (EGL)e Elegant Gothic Aristocrat (EGA) sono dei sottostili della gothic lolita (e dello stile di moda detta ‘aristocratica’) e creati dal musicista rock visual kei Mana e con il suo marchio di moda Moitié-Moi-même.
Altre marche giapponesi che contribuiscono alla divulgazione e al diffondersi dello stile oscuro della Gothic Lolita sono: Atelier Pierrot, Atelier Boz, Black Peace Now, h. NAOTO Blood.

Io tendo a preferire molto lo stile dolce e pulito delle Sweet Lolita, ma anche la Gothic non mi dispiace, mi rimanda molto ad un eleganza e ad un'aura misteriosa tipica di un film sui vampiri. 
E la contrapposizione della bellezza di una ragazza giapponese allo stile prettamente antico ed occidentale lo trovo, a mio parere, incantevole e ancora più misterioso.

lunedì 25 giugno 2012

Mamma mi sono innamorata dei Big Bang!



Questa mattina mi sono svegliata con la mia malattia d'amore per i Big Bang, peggiorata, e così oggi ho deciso che vi presento i miei ragazzi.
Questo gruppo di origine coreana, nasce grazie alla trasmissione documentario Big Bang Documentary. La boy band è composta da :G-Dragon (Kwon Ji-Yong, 18 agosto 1988), T.O.P. (Choi Seung Hyun, 4 novembre 1987), Taeyang (Dong Young Bae, 18 maggio 1988), Daesung (Kang DaeSung, 26 aprile 1989) e Seungri (Lee Seung Hyun, 12 dicembre 1990).
Grazie ai riscontri positivi ottenuti, il gruppo espande la propria attività anche al Giappone, pubblicando diversi singoli ed album, specificatamente registrati per il mercato nipponico. Ciò nonostante, il materiale pubblicato in Giappone, non ottiene sufficiente promozione sino all'anno seguente, quando viene pubblicato il primo singolo fisico : My Heaven. In questi anni più recenti, i vari componenti del gruppo hanno affiancato alle attività col gruppo, altri lavori nello show business: Taeyang e G-Dragon hanno debuttato come solisti, mentre T.O.P., Daesung e Seungri hanno avuto alcuni ruoli da attori. Alla fine del 2009, i Big Bang sono stati gli artisti più ricercati della Corea del Sud. Inoltre sono stati il primo gruppo straniero ad ottenere il premio giapponese Japan Cable Broadcasting Award come "Migliore novità". Hanno contribuito inoltre ad uno spot pubblicitario della The North Face (ad eccezione di Daesung), componendo anche un nuovo singolo. 
Tuttavia nel corso dello stesso anno tutti i membri del gruppo decidono di prendersi una pausa per lanciare anche le proprie carriere da solisti, salvo riunirsi per collaborare al lancio del nuovo gruppo femminile 2NE1, della stessa etichetta.
Dopo quasi due anni di pausa dalle scene, i Big Bang ritornano in Corea del Sud per presentare il loro concerto Big Show ed il loro nuovo singolo Tonight, che arriva al primo posto delle classifiche coreane già alla sua uscita nei negozi. L'album è anche il primo album K-pop ad entrare nella top ten statunitense di iTunes. In una settimana l'album riesce a vendere circa 100.000 copie.
Nel novembre 2011 hanno ottenuto un premio MTV Europe Music Awards 2011 vincendo il Best Band Worldwide Act. 

Il 14 dicembre viene pubblicata la raccolta Best of Big Bang, mentre a febbraio il nuovo album ALIVE.
Inoltre Italia sono riusciti a vincere il premio della categoria 'Best Fan' ai TRL Award 2012.
Direi proprio che questo gruppo conquisterà il mondo!



domenica 24 giugno 2012

Arriva il Doki Doki by Night!


Dato che manca poco più di un mese al Doki Doki by Night 

oggi voglio postare questo video di Mano Erina e guarda 

caso il titolo della canzone è "Doki Doki Baby" ;)