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venerdì 21 settembre 2012

Sailor Moon




Oggi tomodachi vi racconterò dell’origine del mio amore per il Giappone e tutti i suoi derivati.
Dedico questo mio ritaglio di scrittura a Sailor Moon.
Qui in Italia era il febbraio del 1995 e per la prima volta sui canali della mediaset fece la sua comparsa Sailor Moon. Fu amore a prima vista.
Iniziai a guradare l’anime da prima in maniera appassionata, ma ancora molto superficiale ( avevo pure sempre 12 anni ^_^) , poi cominciai ad approfondire tutto il mondo che circonada Usagi, la protagonista dell’anime, che per motivi di censura qui in Italia divenne Bunny.
Scoprii che in Giappone le ragazze a scuola indossavno uniformi alla marinaretta, scoprii i bento, scoprii le multicolore sale giochi giapponesi... Non riuscii a rimanere indifferente nè a Usagi nè al suo mondo, che improvvisamente colorò il mio.
Presi a disegnare Sailor Moon tanto, ma talmente tanto, che ora mai saranno ben diciassette anni che la disegno e che mi è rimasta nel cuore. Ma non è solo lei ad essermi rimasta dentro, anche tutti i personaggi della saga di Sailor Moon sono tutti a modo loro fantastici; il galante Mamoru, Ami con la sua intelligenza e timidezza, la matura Rei, la dolce e forte Makoto, la bella e spiritosa Minako, l’impavida Haruka, l’elegante Michiru, l’enigmatica Setsuna, la forza d’animo di Hotaru e per finire la piccola e sensibile ( quanto la madre) Chibiusa.
Guardando l’anime e leggendo il manga non si può non affezionarsi a tutti i personaggi, perfino i cattivi in quest’opera restano comunque simpatici, sdrammatizzando le situazioni più serie, o lasciano un romantico strascico di redenzione che solo Sailor Moon riesce ad estrapolare in loro.
Il manga qui Italia ha fatto la sua comparsa nel giugno del 1995, poco dopo l’apparizione dell’anime in tv, sotto le edizioni Star comics, composto da 49 piccoli volumi. Nella versione giapponese il manga è invece diviso in 18 takuboon e pubblicato dalla casa editrice Kodansha sulla rivista Nakayoshi.
In Giappone la versione originale è Sailor Moon (美少女戦士セーラームーン Bishōjo senshi Sērā Mūn, letteralmente "la bella ragazza guerriera Sailor Moon"), è un popolare anime e manga del genere mahō shōjo creato da Naoko Takeuchi all’inizio degli anni novanta ed esportato in numerosi paesi esteri. La serie prende il nome dalla divisa alla marinaretta, indossata dalle guerriere nella serie ( la sailor fuku) , che è una rielaborazione della divisa scolastica femminile obbligatoria in molte scuole giapponesi.
La serie getta le basi con il manga Codename: Sailor V, del 1991, per poi nascere ufficialmente con il titolo Bishōjo senshi Sailor Moon, lo stesso anno. La vera fama fu però raggiunta con la trasposizione animata, uscita nel 1992 e diventata una fra le più note espressioni della cultura pop giapponese del mondo, nonché uno dei maggiori successi dell'animazione giapponese su scala planetaria degli anni novanta, presso il pubblico infantile, adolescenziale e di giovani adulti appassionati di anime.
La serie anime è composta da cinque serie televisive (per un totale di 200 episodi), tre film cinematografici e diversi special televisivi. Dopo la conclusione della serie animata, Sailor Moon sfociò in una trasposizione teatrale, Sailor Moon musical, e in una serie televisiva live action, Pretty Guardian Sailor Moon. Come ogni altra serie di gran successo, la saga di Sailor Moon ha ispirato e prodotto numerosi articoli da merchandising, dai giocattoli ai videogiochi, dalla cancelleria scolastica fino ai prodotti alimentari.
Nel 2010 la GP Publishing ha pubblicato la ristampa del manga in 12 volumi, più uno di storie speciali, in più sta serializzando anche il manga di Codename: Sailor V. Sempre nel 2010 anche la mediaset ripropose la trasmissione dell’anime dopo la lunga battaglia dei diritti bloccati dalla stessa Naoko Takeuchi.
Questa estate ai festeggiamenti commemorativi del ventenario organizzato al Nikofare di Roppongi, è stato annunciato il progetto di un  nuovo anime per l'estate del 2013.
Che dire, nonostante la nostalgia che ogni tanto Sailor Moon mi procura, per me rivederla è come rincontrare una vecchia amica. Quella che nonostante passino gli anni, lei rimane sempre la stessa e tu anche, è una forma di certezza. D’altronde chi non ha sentito rassicurazione e forza sentendo le parole di Sailor Moon. Sfiderei chiunque a dire di non sentirsi come me quando si ritrova davanti l’immagine di Usagi. Ha volte riesce a darti un coraggio che solo un personaggio del genere può generare, sia in un bambino che in un adulto.
Ora nell’attesa della nuova serie animata, che si vociferia sia molto più simile al manga, sia dal punto di vista del design che della storia, vi lascio a entrambe le sigle, italiana e giapponese, e spero proprio di esultare come non mai quando rivedrò la mia “amica Sailor Moon”.


mercoledì 12 settembre 2012

Storia dell'animazione al Piceno Nihon Manga


Buongiorno amici...è giunto il momento di presentare un altro ospite del PICENO NIHON MANGA 2012 ♥
E' uno scrittore che lavora per la casa editrice "Tunué", il suo nome è GUIDO TAVASSI! Ha scritto un libro intitolato "STORIA DELL'ANIMAZIONE
GIAPPONESE" che verrà presentato ufficialmente al Lucca Comics di quest'anno. La sua seconda tappa sarà proprio da noi!!!
Storia dell'animazione è il primo saggio che analizza in prospettiva storica tutto il complesso universo dell'animazione giapponese, comprendendo sia gli aspetti commerciali e industriali sia quelli indipendenti e artistici. Una miniera inesauribile di preziose informazioni sistematizzate cronologicamente dalle origini del fenomeno a oggi.
GUIDO TAVASSI è un appassionato di robot.....ragazzi preparatevi per un'intensa settimana a base di pane ed anime! ;)
Ecco i link della casa editrice Tunuè e dell'articolo ufficiale sul libro.
Casa Editrice:
*Velia*

venerdì 31 agosto 2012

La ragazza manga: DakotaKoti


L'altra sera mentre ficcanasavo tra in vari video youtube, tutti kawaii e brillantini, mi sono imbattuta nei video di DakotaKoti.
Dakota Rose è una ragazza di origini statunitensi che gira video tutorial sul trucco e acconciature total japan style, passa dallo stile harajuku al gothic a quello da classica studentessa giapponese acqua e sapone. Lavora attualmente per un'agenzia per modelle con base a Tokyo.
Nel web gira voce che questa ragazza di soli 16 anni, abbia fatto uso della chirurgia estetica per arrivare ad avere la fisionomia di un vero e proprio manga. Personalmente credo che questa ragazza non abbia fatto uso di alcun ritocco e che semplicemente madre natura le abbia fornito molta bellezza e grazia. 
Ma ovviamente questo è un mio parere molto personale.
E poi alla fin fine ci potrebbe anche essere un caso su cento in cui viene dispensata una dote così fortunata e che unisce insieme la somiglianza ad un personaggio di uno shojou manga, no?
Voi che ne pensate Tomodachi?
Posto qui il video della trasmissione giapponese delle news mattutine che ha dedicato un intero servizio a lei.

venerdì 6 luglio 2012

Principe? No, grazie. Cavaliere Vampiro





Oggi torno a parlarvi di anime e manga, in particolare ieri, mi è tornato in mente Vampire Knight (ヴァンパイア騎士 Vanpaia Naito). 
Shojo  Manga sceneggiato e disegnato da Matsuri Hino, edito prima dal gennaio 2005 sulla rivista LaLa e poi rilegato in tankōbon. In Italia quest'opera ci ha raggiunto nel 2006 ed è edita dalla Planet Manga. 
Il manga è ancora in corso in Giappone con un totale di 84 capitoli ( quest'ultimo uscirà il 24 Luglio 2012).
E' stata fatta anche la trasposizione animata di questo manga, diviso in due serie e trasmesse sulla TV Tokyo dal 7 aprile 2008, mentre in Italia  il 29 luglio 2009 è stato pubblicato da Kaze il primo DVD della serie anime doppiato in italiano.
Il manga è ben disegnato, lo stile della Matsuri è davvero molto pulito e fresco ( io in  adoro il suo modo di disegnare dettagli come le scarpe, i piedi, mani e anche particolari d'arredo). La trama è misteriosa e intrigante, anche se a mio parere alle volte diventa ripetitiva, ma il tutto viene attenuato dal continuo triangolo amoroso che c'è tra i protagonisti, Yūki Kuran ragazza allegra, buona ma che non sa di nascondere un mistero riguardante il suo vissuto familiare e le sue origini, Zero Kiryu ragazzo all'apparenza freddo, ma in continua lotta con se stesso e con l'amore che prova per Yuki ed infine Kaname Kuran personaggio altrettanto misterioso e ambiguo. 
Tutto ruota intorno a questi individui tra drammaticità e colpi di scena. Ma a proposito di drammaticità, questo manga nella sua versione anime, ha le più belle colonne sonore che io abbia mai sentito, inoltre le opening  e ending alla fine di ogni  puntata sono qualcosa di movimentato e tetro. Rendono alla perfezione le atmosfere dell'intera opera.
Quindi, come sempre, vi lascio ad un assaggio di questo invitante e sanguinoso shojo manga.







giovedì 5 luglio 2012

Appunti di un viaggio nipponico - Alla scoperta di Tokyo: おかえりなさい...

[おかえりなさい...]

La coda interminabile al check in di Fiumicino, il mio telefono riceveva sms e altrettanti ne mandava indietro, alcuni ancora li tengo, uno in particolare, perché quando lo ricevetti scoppiai a ridere, tanto che la coppia davanti a me si girò con fare sorpreso. Il messaggio diceva: “Hai preso tutto? Soldi? Passaporto? Testa?”. Effettivamente proprio tutto non avevo preso, cioè la testa in verità era già dall’altro capo del mondo.

In aereo 12 ore non passano mai, dormire non riuscivo, i sedili in classe economica sono stretti e poco reclinabili, mi sono alzata poche volte esclusivamente per non disturbare il ragazzo americano che era al mio fianco e la signora giapponese con un bambino piccolo alla mia sinistra. Il ragazzo americano guardava film a tutto spiano, non negandosi di tanto in tanto risatine isteriche e profonde, io dopo aver ascoltato 3 o 4 volte, non ricordo, il cd di canzoni asiatiche proposto da Alitalia, non sapevo cos’altro fare. Scorsi velocemente il cursore dei programmi interattivi e trovai il film giapponese “Hanamizuki”. Non persi l’occasione e lo vidi con sottotitoli in inglese. A fine film piangevo a fontana, tanto che mi vergognai così tanto di essere una tale rammollita! (Consiglio la visione di questo film se siete appassionati di storie che hanno a che fare col destino. NdA).

Il capitano annunciò che mancavano appena 10 minuti all’arrivo a Narita, a quel punto ero davvero emozionata, cercavo di guardare fuori dal finestrino, dalla parte del ragazzo americano che si era appisolato; vedevo un immenso paesaggio stendersi sotto di noi, non vedevo l’ora di atterrare. Ma una pensiero mi girava in testa: “Si, l’hai fatto, sei partita da sola, praticamente Velia non sai niente di niente…e fin qui ci sono, adesso una volta in aeroporto? Che devi fare? Niente panico…allora devo prendere il treno Keisei Skyliner…dove? Il biglietto come lo faccio?”. Continuavo a dirmi che non dovevo andare in panico.

Scesi dall’aereo una navetta ci condusse al terminal degli arrivi, prendere il bagaglio fu un gioco da ragazzi, il ritiro bagagli è così metodico ed efficiente che ti fa rimanere a bocca aperta. Una volta recuperata la mia valigia rosa semi vuota, mi incamminai verso l’indicazione di uscita. Dopo qualche metro ad aspettarci al varco della dogana c’erano una fila di controllori, andai dritta da uno di loro, col mio passaporto in mano e proprio lì mentre mi avvicinavo il tizio mi fece cenno di fermarmi e tornare da dove ero venuta. PANICO! Perché? Che devo fare? Continuai ad avvicinarmi per chiedere spiegazioni, ma il poliziotto la sapeva lunga, mi diceva “Do pape! Do pape!” rimasi lì come un’ebete, lui continuava a farmi cenno di girarmi e andare a fare cosa non l’avevo capito! Tutti mi guardavano, ero lì e pensavo “Mio Dio, ma che sto sbagliando?! Che roba è Do Pape?!” I 5 minuti più lunghi che abbia mai vissuto! Finalmente mi voltai e compresi. C’era un piccolo foglio relativo all’immigrazione, che andava compilato. Il mio sangue riprese a scorrere e capì che “Do Pape” voleva semplicemente dire “Do Paper – Fai la carta” :)
Compilai in fretta il foglio e mi recai dallo stesso poliziotto di prima, gli porsi il passaporto, lui fece un sorriso benevolo e mi chiese come mai fossi in Giappone, risposi che ero in vacanza…la vacanza più bella della mia vita (fin’ora!).
Salì di sopra con una lunga scala mobile e trovai subito il posto per fare il biglietto per lo Skyliner, scesi sotto, da un’altra rampa, a prenderlo. Fortunatamente c’è solo un binario per lato e quindi impossibile sbagliare, puoi solo confondere lo Skyliner economico con il Keisei Limited Express che è più costoso e più veloce. Ma basta osservare il colore della carrozzeria dei treni, è lo stesso del biglietto per ciascun treno!
Una volta sul treno mi gustai a pieni occhi lo spettacolo che si andava svelando, amavo quel posto, era una sensazione strana, come tornare in un posto che in qualche modo senti casa tua…esatto, proprio come tornare a casa. Tutto diceva “Tadaima ただいま” e io ripensavo alla scritta che avevo fotografato al terminal arrivi: ”Okaerinasai おかえりなさい”, qualcosa di caldo e piacevole si diffuse in tutto il mio corpo, una profonda sensazione di pace si era fatta spazio. 



*Velia*



venerdì 29 giugno 2012

Tommy february6 - Tommy heavenly6

Ciao ragazzi oggi la vostra Chi-chan vi parla di Tommy February 6, adesso Tommy heavenly6. Ma andiamo per passi.
Tommy february6 è il progetto solista-artista originale Kawase Tomoko.
Kawase iniziò a sviluppare il personaggio di february6 ben prima del suo debutto. La 'February6' è nota per il suo look geek, che richiamano i temi delle ragazze pon-pon e da bibliotecaria con gli occhiali, sono personalità innocenti (come infatti viene trattato nei suoi testi). 
Il suo nome artistico è stato ispirato dalla data del proprio compleanno.
Nel 2001, Kawase decise di iniziare un progetto da solista. Debuttando con il singolo"EVERYDAY AT THE BUS STOP". Il progetto di February non era destinato a fare molto successo o ad avere lunga vita, ma ha guadagnato sorprendentemente grandi quantità di attenzione. A causa di questo seguirono due singoli e finalmente venne rilasciato un album, intitolato ovviamente February6 (che naturalmente venne rilasciato il 6 febbraio). 

Dopo l'uscita dell'album, Tommy annunciò che non ci sarebbe più stato il 'february6'.
Tuttavia questa non fu la fine. Nel 2003, dopo una pausa indeterminata , esattamente ad un anno dal suo album di debutto, venne rilasciato il suo nuovo singolo "je t'aime ★ je t'aime". 

Tommy presentò queste canzoni con uno stile molto più sofisticato, anche se in sostanza non era cambiato molto. Tuttavia, si aggiunse un nuovo pseudonimo al posto del 'february6' ovvero l'heavenly6'. 
I testi delle sue canzoni iniziano a mostrare temi strani (ad esempio nei testi compaiono frasi come "MaGia nei tuoi occhi", "Caramelle occhi di bambola" e "Scegli mE o muori"). Diciamo temi e ambientazioni gotiche e un po' più dark.
Ancora una volta i tre singoli ("je t'aime ★ je t'aime", "Love is forever" e "Magic in your eyes") precedettero l'uscita di un altro album,'Tommy airline'.
Kawase nella versione Tommy February6 è molto nota anche per l'opening dell'anime "Paradise Kiss" di Ai Yazawa, con la canzone intitolata "LOnely in Gorgeous" e per l'opening dell'anime di "Gintama" di Hideaki Sorachi con la canzone "Pray".

Ora metterò deu video rispettivamente per versione ;).
Spero vi piacciano. A me onestamente Tommy piace sia in versione ragazza pon-pon che gothic girl. E a voi?




martedì 26 giugno 2012

Arriverò a te



Chi non ha mai sognato una storia d'amore tra i banchi di scuola japan-manga style? Credo un po' tutti noi appassionati del Giappone e anime/manga. 
Quindi oggi voglio parlarvi di Kimi ni Todoke, ho sognato guardando prima l'anime e leggendo il manga poi. Sebbene la storia ad un certo punto diventi molto tirata e allungata a causa delle incertezze e gli equivoci, il finale è assolutamente soddisfacente ( a mio parere ;P).
Kimi ni todoke, Arrivare a te (君に届け Kimi ni todoke) è uno shōjo manga scritto e illustrato da Karuho Shiina pubblicato in Giappone da Shūeisha sul mensile Bessatsu Margaret dal 2006 e raccolto in nove tankōbon a partire da settembre 2009. 
Nel 2008 ha vinto il premio come Miglior Shōjo alla XXXII edizione del Premio Kodansha.
Un adattamento anime di Kimi ni todoke prodotto da Production I.G è stato trasmesso in Giappone su NTV a partire dal 4 ottobre 2009 al 23 marzo 2010. La seconda stagione invece, intitolata Kimi ni todoke 2nd Season è andata in onda dal 4 gennaio 2011 dopo uno speciale riassuntivo intitolato "Kimi ni todoke Special Recap" creato come "episodio 0" della 2ª stagione e inserito nel primo DVD e terminata il 29 marzo 2011. È stato anche prodotto un film live action, diretto da Naoto Kumazawa e proiettato il 25 settembre 2010 nelle sale cinematografiche nipponiche.
In Italia, il manga è stato prima distribuito da Planeta DeAgostini, che ha interrotto la pubblicazione al sesto volume, e prossimamente verrà ripubblicato dalla Star Comics a partire da ottobre 2012 a cadenza mensile, mentre l'anime è ancora inedito.
Vi lascio con la prima sigla ending, io trovo che sia una delle più carine e dolci dell'anime.





lunedì 25 giugno 2012

Mamma mi sono innamorata dei Big Bang!



Questa mattina mi sono svegliata con la mia malattia d'amore per i Big Bang, peggiorata, e così oggi ho deciso che vi presento i miei ragazzi.
Questo gruppo di origine coreana, nasce grazie alla trasmissione documentario Big Bang Documentary. La boy band è composta da :G-Dragon (Kwon Ji-Yong, 18 agosto 1988), T.O.P. (Choi Seung Hyun, 4 novembre 1987), Taeyang (Dong Young Bae, 18 maggio 1988), Daesung (Kang DaeSung, 26 aprile 1989) e Seungri (Lee Seung Hyun, 12 dicembre 1990).
Grazie ai riscontri positivi ottenuti, il gruppo espande la propria attività anche al Giappone, pubblicando diversi singoli ed album, specificatamente registrati per il mercato nipponico. Ciò nonostante, il materiale pubblicato in Giappone, non ottiene sufficiente promozione sino all'anno seguente, quando viene pubblicato il primo singolo fisico : My Heaven. In questi anni più recenti, i vari componenti del gruppo hanno affiancato alle attività col gruppo, altri lavori nello show business: Taeyang e G-Dragon hanno debuttato come solisti, mentre T.O.P., Daesung e Seungri hanno avuto alcuni ruoli da attori. Alla fine del 2009, i Big Bang sono stati gli artisti più ricercati della Corea del Sud. Inoltre sono stati il primo gruppo straniero ad ottenere il premio giapponese Japan Cable Broadcasting Award come "Migliore novità". Hanno contribuito inoltre ad uno spot pubblicitario della The North Face (ad eccezione di Daesung), componendo anche un nuovo singolo. 
Tuttavia nel corso dello stesso anno tutti i membri del gruppo decidono di prendersi una pausa per lanciare anche le proprie carriere da solisti, salvo riunirsi per collaborare al lancio del nuovo gruppo femminile 2NE1, della stessa etichetta.
Dopo quasi due anni di pausa dalle scene, i Big Bang ritornano in Corea del Sud per presentare il loro concerto Big Show ed il loro nuovo singolo Tonight, che arriva al primo posto delle classifiche coreane già alla sua uscita nei negozi. L'album è anche il primo album K-pop ad entrare nella top ten statunitense di iTunes. In una settimana l'album riesce a vendere circa 100.000 copie.
Nel novembre 2011 hanno ottenuto un premio MTV Europe Music Awards 2011 vincendo il Best Band Worldwide Act. 

Il 14 dicembre viene pubblicata la raccolta Best of Big Bang, mentre a febbraio il nuovo album ALIVE.
Inoltre Italia sono riusciti a vincere il premio della categoria 'Best Fan' ai TRL Award 2012.
Direi proprio che questo gruppo conquisterà il mondo!



sabato 23 giugno 2012

Rimedio per la tristezza? Eccolo! Si chiama KARA


Le KARA sono un gruppo di ragazze della Corea del Sud e il loro nome traslitterato dal greco significa "Gioia". Ed è questo il marchio che caratterizza le loro canzoni. Inizialmente erano solo in quattro, il loro debutto fu nel 2007 con l'album "The First Blooming" che però si rivelò un completo fallimento commerciale. Nel 2008 il gruppo cambia formazione, una di loro a causa delle forti pressioni da parte dei genitori, lascia il gruppo e subentrano 2 new entry. Con questa nuova formazione escono con il loro primo singolo "Honey" che si rivelerà tutt'altro che fallimento! Nel 2010 fanno il loro debutto in Giappone che si rivela essere un grande successo per la musica POP delle KARA.
E' il singolo d'esordio "Mister" che ha lanciato le KARA nel paradiso della musica giapponese e la particolare coreografia chiamata "butt dance", abbinata al video del singolo in questione, fa aumentare la popolarità di "Mister" tanto da usare questo pezzo in diverse campagne pubblicitarie giapponesi.

Colorate, simpatiche e fresche sembrano aver trovato la combinazione vincente.
 Vi lascio con il video di "Mister" canzone che le ha consacrate al successo.



giovedì 11 marzo 2010

Una Mela di nome Shiina



Ok,ok. Ammetto il mio ritardo nello scoprire (ascoltare) Shiina Ringo (Ringo=Mela) e i suoi Tokyo Jihen ( "Gli Incidenti di Tokyo"). Stilisticamente situata tra la bizzarria di Bjork e il rock da prima donna di Courtney Love, ha una discografia così vasta, paradossalmente in solitaria prima, poi in compagnia, che trovare un punto di partenza negli oltre dieci fruttuosi anni di carriera mi sembrava una operazione impossibile. Con l'uscita del nuovo album "Sports" la cara Mela ha esaudito la mia richesta di scovare un appiglio per esordire con la perlustrazione della sua ispirata arte, che gioca di trasformazioni ( Shiina versione Infermiera è già Storia), acuti stridoli e Moonwalk. Pare inoltre che il personaggio I-no della serie Guilty Gear sia un omaggio a Shiina versione rocker con neo in bella vista.
Ecco il recente videoclip per 能動的三分間, "Tre minuti attivi". Perché non si può vivere di solo Chocolate Disco...




giovedì 19 novembre 2009

Maneki Neko Duck

Ovvero quando un Maneki Neko, il gatto portafortuna, incontra una papera per portare la felicità. Sarà L'empatia con lo Zecchino D'oro, o il sempreverde concetto di Kawaii che si evolve in forme originali (in questo caso letteralmente, come un Pokemon) ma questa pubblicità è talmente irresistibile che Maneki Neko Duck ha debuttato perfino nella classifica di vendita dei cd singoli. Con relativo videoclip animato. Eccoli, Nya-Quà.



martedì 6 ottobre 2009

Matsuri - Autunno



Dopo un po' di attesa ecco che ritorno tra queste pagine A4 virtuali. Sapevo che non avreste abbandonato PuntoG come invece gli abbonati Rai hanno fatto col Tg1 di Minzolini, per cui sono felice di riprendere con un po' di notizie, foto e video del vostro pianeta del sistema solare preferito: Il Giappone, e quale altrimenti? La fine dell'estate coincide in Giappone con un'esplosione di feste, danze, sagre e fuochi d'artificio, ovviamente. Quelli in basso sono per celebrare la festa Tanabata, che secondo una antica leggenda cinese sarebbe l'unico giorno in cui due stelle innamorate possono incontrarsi durante l'anno. Un amore galattico sulle note di Ymca dei Village People: vedere per credere!





Breve salto spazio-temporale e sono a Koenji, nella zona Ovest di Tokyo, per assistere a uno dei Matsuri più famosi per le danze di gruppo. E di gruppi ce ne erano veramente una infinità! Comprendevano uomini e donne di tutte le età e certe volte avevo l'impressione che i minuti bambini giapponesi spuntassero fuori persino dai tombini per ballare, un po' come in Mary Poppins. Della danza, che dire: le braccia oscillano in aria e le gambe leggermente piegate avanzano seguendo il ritmo martellante e ipnotico dei tamburi. Tutto questo deve aver portato a noia in fretta i miei compagni coreani, che hanno proposto senza possibilità di appello di cenare lontano dal caos e da costumi tradizionali. Non prima che io abbia ripreso una porzione di una esibizione. Ecco!







giovedì 25 giugno 2009

Nodame Cantabile



Nodame Cantabile è un manga di successo creato da Tomoko Ninomiya che ha come protagonisti la buffa e disordinata Noda Megumi e l'intrigante ma pieno di sé Chiaki Shinichi e il loro modo di confrontarsi col talento per la musica: intuitivo e coinvolgente la prima, severo e meticoloso il secondo. E' dall'incontro delle loro personalità opposte che si sviluppa la trama che miscela commedia, romanticismo, humour e tanta musica classica. Visto il successo del fumetto la serie è stata adattata anche come telefilm, qui chiamati Drama, e due serie animate. In basso Nodame interpreta Schubert. Gyabo!

martedì 9 giugno 2009

Bayonetta



Cosa vi viene in mente se vi parlo di una sadica strega che per ritrovare la memoria e una probabile figlia rapita si equipaggia di quattro pistole, due delle quali piazzate come tacchi a spillo, di un paio di occhialetti da stronza e si mette a disinfestare una improbabile Terra del futuro da delle creature angeliche (i cattivi della situazione) sgrillettando in plastiche posizioni yoga o invocando mostri abominevoli grazie ai propri lunghi capelli neri, di cui è anche vestita? Non mi sto riferendo a Mariastella Gelmini ma a Bayonetta, un videogioco in via di sviluppo da Platinumgames, ideato da Hideki Kamiya, già autore di Devil May Cry per Capcom, di cui questo Bayonetta sembra una stilosa evoluzione. Oltre che un ottimo esempio di quanto è sviluppata la creatività nipponica.

giovedì 30 aprile 2009

Di Alieni e Sommozzatori

Sono un alieno! Ok, molti di voi già lo sapevano, ma adesso ho anche il documento che lo testimonia. Come scrivevo la scorsa volta, la carta che certifica lo stato da immigrato registrato si chiama Alien Card, la carta aliena, o degli alieni. Che il Giappone fosse un paese poco permeabile alla cultura straniera lo sapevamo già, ma in alcuni casi, come con la Alien Card, è una insistenza ridondante e noiosa. Come Alieno tuttavia posso propormi per lavorare part time quattro ore ogni giorno, richiedere l'assistenza sanitaria nazionale, aprire gratuitamente un conto in banca o un banco-posta e dimenticare il passaporto in camera. So che siete curiosi di vedere come è stampato il documento, ma a meno che non vogliate conoscere il mio indirizzo per spedirmi qualche forma di pecorino e i sottaceti per le insalate di riso che verranno, devo deludervi non allegando alcuna fotografia. In compenso so come consolarvi. Ho visto il corto animato vincitore dell'oscar 2009 ad opera di Kunio Kato. Si intitola "La Maison en Petits Cubes". E' un po' triste, ma dal momento che non ci sono dialoghi e dura solamente dieci minuti è godibilissimo anche mentre si sorseggia il caffè o si gusta un panino con la mortadella (dipende dai vostri gusti).


sabato 4 aprile 2009

Inochi-kun, sei vivo!



Ieri sono stato alla galleria KaiKai KiKi di Takashi Murakami per assistere alla "nascita" di Inochi. Inochi,che in giapponese vuol dire "vita", è un progetto per una scultura che risale a quasi 10 anni fa,ma che nel corso del tempo si è sviluppato in una serie di video, in gadget, poster e per finire una serie di bambole,costosissime!, che riproducono Inochi in versione scolaro.
Inochi è un bambino androide, mezzo robot,mezzo umano e rappresenta come potrebbe essere concepita la bellezza nel futuro. Vi sembra inquietante? Dovrebbe. Ma dopo averlo guardato meglio non saprete resistergli. Almeno così dice Murakami,che per realizzarlo (o meglio,farlo realizzare) ha attinto a piene mani da Kubrick col mai realizzato film A.I., dall'E.T. di Carlo Rambaldi e da Evangelion. Ecco un po' di foto e video su Inochi-kun!