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martedì 31 luglio 2012

・✿。✿日本のファッション・✿。✿ Nihon no Fashion・✿。✿ Lo yukata

Chi non adora indossare uno yukata? E magari trovarsi nel bel mezzo di un festival estivo giapponese, ovvero il matsuri.Oggi vi parlo dello yukata! 


Lo yukata (浴衣è una veste simile al kimono con maniche ampie e cuciture piatte, ma realizzato in cotone, lino o canapa anziché in seta, non ha la fodera  per questo motivo è molto più fresco di un kimono tradizionale e viene spesso indossato durante i festival estivi quando il clima giapponese è piuttosto caldo. 
Lo portano sia gli uomini che le donne.
Inizialmente, nel periodo Heian (794-1185) lo yukata ero utilizzato quasi  esclusivamente come una sorta di accappatoio poi durante il periodo Edo iniziarono a portarlo anche i guerrieri, attualmente viene usato nelle località termali, la differenza sta nel fatto che ora viene utilizzato anche in molte occasioni all'aperto al posto del kimono e le locande tradizionali (ryokan) e gli alberghi mettono questi abiti a disposizione dei loro clienti non solo per rilassarsi alle terme ma anche per delle passeggiate in città.
Questa sorta di kimono estivo molto informale si è diffuso anche per la sua praticità infatti viene indossato con meno accessori di un kimono normale: non si deve portare sotto il nagajuban ( ovvero una leggerissima vestaglia con un  taglio simile al kimono) e anche le donne possono usare un obi molto semplice detto hahaba, largo 15 cm e non 30 cm come quasi tutti gli altri obi, inoltre non è necessario usare l'obi-age e l'obijime almeno che non si voglia rendere lo yukata più formale.
C'è una grande varietà di yukata, per le ragazze ne esistono di tonalità molto vivaci sempre molto abbastanza chiari, i colori più diffusi sono il bianco e i vari toni del blu, ma sono molto usate anche le tinte sul rosa, l'arancione e negli ultimi tempi perfino il nero. I disegni sono spesso floreali, con fiori estivi proprio per la stagione in cui viene portato lo yukata, vengono però utilizzati anche disegni che riproducono i movimenti del mare. 
Le fantasie sono spesso dipinte con la tecnica shibori adatta anche alla tintura del cotone. 
Le calzature da usare con lo yukata sono i geta, dei sandali in legno con la punta arrotondata, nel caso delle donne, squadrate invece per gli uomini. 
Solitamente non si usano i tabi, i tradizionali calzini con le dita separate.
Indossare uno yukata non è semplice come può sembrare: bisogna stare attenti e posizionare il lembo sinistro dell'abito sul lato destro, perché il lembo destro avvolge quello sinistro solo nel kimono indossato durante i funerali. Occorre inoltre legare l'obi, con il nodo (musubi) adatto quando si è in pubblico, quando invece si è da soli o alle terme si può usare una cintura più semplice che talvolta è dello stesso tessuto del kimono. Ovviamente come accennato sopra, come calzature solitamente si indossano i geta.





mercoledì 27 giugno 2012

・✿。✿日本のファッション・✿。✿ Nihon no Fashion・✿。✿- Le Gothic Lolita

Ciao a tutti, vi ricordate una puntata dell'anime Death Note, dove in una scena Misa Amane passeggia per le strade di Tokyo cantando e indossando abiti scurissimi e quasi da bambola?
Credo proprio di sì. Sopratutto se siete degli amanti del Death Note.
Ma oggi voglio proprio parlarvi del modo di vestire utilizzato e indossato dalla Misa Amane.
Questa moda tetra e dolce viene chiamata col nome di Gothic Lolita.
La Gothic lolita, talvolta abbreviato in GothLoli (ゴスロリ gosu rori ) è una combinazione della moda gotica e dello stile Lolita. 
Questo stile di moda ha avuto origine negli anni novanta nel famosissimo quartiere di Harajuku. 
La moda Gothic Lolita è caratterizzata da un make-up molto intenso e scuro, come d’altronde l’abbigliamento. Il rossetto è rosso acceso , gli occhi ben definiti e con un effetto smoky, creato utilizzando dell’eyeliner nero. Questo è lo stile tipico del trucco, anche se come in tutte le Lolita lo sguardo tende a rimanere e ad apparire abbastanza naturale. Anche se gotico, il make-up quando tende ad assumere un colorito troppo fin bianco della pelle, viene solitamente considerato di cattivo gusto nello stile Lolita.
Alcune Lolita usano una combinazione di colori scuri, tra cui il nero, il blu scuro e tutte le varietà del porpora e del viola, anche se il colore bianco, insieme al nero rimangono i colori fondamentali e di base.
Gli accessori dello stile Gothic Lolita sono composti da gioielli, simboli religiosi, borse e portafogli con forme tetre come ad esempio i pipistrelli, bare, fino ad arrivare a l’influenza di oggetti sacri come i crocifissi.
Elegant Gothic Lolita (EGL)e Elegant Gothic Aristocrat (EGA) sono dei sottostili della gothic lolita (e dello stile di moda detta ‘aristocratica’) e creati dal musicista rock visual kei Mana e con il suo marchio di moda Moitié-Moi-même.
Altre marche giapponesi che contribuiscono alla divulgazione e al diffondersi dello stile oscuro della Gothic Lolita sono: Atelier Pierrot, Atelier Boz, Black Peace Now, h. NAOTO Blood.

Io tendo a preferire molto lo stile dolce e pulito delle Sweet Lolita, ma anche la Gothic non mi dispiace, mi rimanda molto ad un eleganza e ad un'aura misteriosa tipica di un film sui vampiri. 
E la contrapposizione della bellezza di una ragazza giapponese allo stile prettamente antico ed occidentale lo trovo, a mio parere, incantevole e ancora più misterioso.

domenica 24 giugno 2012

・✿。✿日本のファッション・✿。✿ Nihon no Fashion・✿。✿ - Le Gyaru


Alzi la mano a chi piace essere tanto Kawaii( carina/o) e tanto Gyaru! 
E' uno dei vari stili e generi di moda giapponesi che mi fanno impazzire. 
Sì, direi che è proprio il mio preferito.
Ma ora vi passo a spiegare cos'è una gyaru ^_^.
Gyaru (ギャル) è una traslitterazione giapponese della parola inglese 'Gal', ovvero 'girl', ragazza che diventa traslitterata gaaru (ガール).
Il nome nasce negli anni ' 70 grazie a una marca di jeans chiamata per l'appunto "gals" e che aveva come slogan della pubblicità: "Non posso vivere senza uomini". Questo genere e modo di chiamare lo stile gyaru diminuisce progressivamente negli anni ' 80. Poi il termine gradualmente andò alla deriva, fino ad essre applicato a un gruppo di persone giovani, a cui manca l'interesse al lavoro o al matrimonio trasformandosi in una parola che rimanda ad un'immagine "infantile".
Ora invece è tornato in auge ed utilizzato quasi in modo intercambiabile con kogyaru, ovvero una diramazione della moda gal. La ragazza kogal indossa l'uniforme della scuola giapponese, con una gonna più accorciata, calzini sciolti e spesso e volentiri le ragazze tingono i capelli.
Tornando alle Gyaru, possiamo definirla una sottocultura che ha ancora una grande influenza nell'economia del Giappone. 
Pian piano questa moda, con veri e proprio marchi per lo stile gyaru che possono essere trovati ovunque, diventa sempre più accessibile anche nelle zone più rurali. A Tokyo, molto spesso, c'è un centro commerciale ad ogni stazione ferroviaria e principalmente dedicato ad offrire gli articoli più recenti, più trendy e le marche più popolari dalla moda Gal . Alcune marche stanno raggiungendo anche l'oltre oceano permettendo una facilissima reperibilità anche tramite negozi online che offrono servizi di spedizione in tutto il mondo.
Nel 2007 questa moda raggiunge di nuovo il picco per poi riavere una piccola diminuzione d'intensità in Giappone, ma guadagnando molta popolarità in Cina.
Ci sono anche dei gruppi o cerchie chiamati 'circoli' ovvero ritrovi di Gals, i 'Gal Circle', dove le ragazze si ritrovano, dove si incontrano per tenere eventi all'insegna dello stile gal, musica e balli parapara. 
Esistono due tipi principali di 'Gal Circle', il Nago-cir (circoli per il comfort) e Ive-cir (circoli per gli eventi).
Lo stile Gyaru rompe gli standard tradizionali della bellezza, per soffermarsi sull'artificiale (parrucche, ciglia finte,unghie finte, ecc).La moda Gyaru non rispecchia molto la cultura tradizionale giapponese e neache i media ritraggono questo stile come ideale per le donne giapponesi. Viene generalmente classificato come un segno di ribellione giovanile.
La moda Gyaru caratterizza quella ragazza che decolora o tinge i capelli (per lo più sfumature dal marrone scuro al biondo ramato), che ha unghie eccessivamente decorate e con un trucco molto corposo.
Il trucco consiste generalmente nell'applicare eyeliner molto scuro, ciglia finte e lenti a contatto colorate per creare l'illusione di grandi occhi come negli anime. Le ragazze più estreme tendono ad ottenere colori vividi dei capelli e delle parrucche, ad esempio, il rosa shocking, fucsia o il verde fluorescente.
Il modo di vestire gyaru, non è identico in tutte , ma varia a seconda del gusto e della ragazza gyaru ^_^.

sabato 23 giugno 2012

Rimedio per la tristezza? Eccolo! Si chiama KARA


Le KARA sono un gruppo di ragazze della Corea del Sud e il loro nome traslitterato dal greco significa "Gioia". Ed è questo il marchio che caratterizza le loro canzoni. Inizialmente erano solo in quattro, il loro debutto fu nel 2007 con l'album "The First Blooming" che però si rivelò un completo fallimento commerciale. Nel 2008 il gruppo cambia formazione, una di loro a causa delle forti pressioni da parte dei genitori, lascia il gruppo e subentrano 2 new entry. Con questa nuova formazione escono con il loro primo singolo "Honey" che si rivelerà tutt'altro che fallimento! Nel 2010 fanno il loro debutto in Giappone che si rivela essere un grande successo per la musica POP delle KARA.
E' il singolo d'esordio "Mister" che ha lanciato le KARA nel paradiso della musica giapponese e la particolare coreografia chiamata "butt dance", abbinata al video del singolo in questione, fa aumentare la popolarità di "Mister" tanto da usare questo pezzo in diverse campagne pubblicitarie giapponesi.

Colorate, simpatiche e fresche sembrano aver trovato la combinazione vincente.
 Vi lascio con il video di "Mister" canzone che le ha consacrate al successo.



venerdì 22 giugno 2012

Twitter, Tumblr dei vip nipponici

Guardate che ho trovato l'altro giorno gironzolando sul mio Tumblr :D
Un post di Kyary Pamyu Pamyu, che sotto questa foto a commentato dicendo: “The Nagoya stop of my Pamyu Pamyu Revolution tour has ended! Everyone got so excited! Today during the MC segment I talked about a gross dream I had this morning lol. Thanks Nagoya!”

"La tappa a Nagoya del mio tour Pamyu Pamyu Revolution è finita! Tutti sono così emozionati! Ed oggi durante la MC segment ho parlato di uno 'strano' sogno che ho avuto questa mattina lol. Nagoya grazie!"



Ragazza strana ma tanto dolce direi :D.

Kyary Pamyu Pamyu! So Sweet!



Kiriko Takemura (竹村 キリコ Takemura Kiriko), o meglio conosciuta con il nome d'arte Kyary Pamyu Pamyu (きゃりーぱみゅぱみゅ Kyarī Pamyu Pamyu) (29 gennaio 1993) è una modella. Il suo debutto è stato sulla strada di KERA nel 2009, è diventata poi rapidamente una modella regolare per varie riviste di moda . Riesce ad affermarsi in maniera schiacciante apparendo poi sulla rivista di moda Zipper e a partecipare agli eventi più fashion come Harajuku Style Collection e molti altri della medesima categoria. Nel 2011 ha fatto il suo debutto nella musica tramite la produzione di Nakata Yasutaka. 
Personalmente la trovo adorabile. L'anno scorso molti mi consigliarono, mandarono via e-mail e condivisioni su facebook il suo video di debutto 'Pon Pon Pon' e fu amore a prima vista.Così piccola, kawaii (carina) e con uno stile di moda tutto suo, molto stravagante ma che rimane altrettanto gradevole all'occhio dello spettatore.
Vi lascio ammirare tutta la sua graziosità nel video di 'Pon Pon Pon'.



mercoledì 20 giugno 2012

・✿。✿日本のファッション・✿。✿ Nihon no Fashion・✿。✿



Oggi voglio iniziare a illustrarvi qualche stile di moda, alcuni ancora molto di voga altri un po' meno, giapponese.
Ne esistono a bizzeffe, ma io inizierò illustrandovi lo stile Lolita.
Moda Lolita (ロリータ・ファッション Rorīta fasshon) è una delle tante sottoculture della moda giapponese, basata su abiti di epoca vittoriana, così come gli abiti del periodo rococò, ma lo stile si è ampliato e trasformato notevolmente di là di queste due influenze, fino a modificarsi in uno stile tutto suo.
Ci sono più tipi di moda e modi di vestire Lolita. 
C’è la Sweet Lolita, la Gothic Lolita, la Classic Lolita e infine la Punk Lolita. Ognuna di queste categorie fanno parte della stessa categoria di stile, ma si differenziano molto l’uno dall’altro.
Ma andiamo per passi, oggi vi descriverò la Sweet Lolita, anche questa la mia preferita ^_^. 
Ma tra tutti i tipi di Lolita è la più comune .
La Sweet Lolita, nota anche come ama-loli (甘ロリ ama rori) in giapponese, è fortemente influenzato dallo stile rococò e abbigliamento d’epoca vittoriana ed edoardiana. Lo stile Sweet Lolita adotta di base lo stile Lolita ed utilizza colori chiari, pastellati, con motivi infantili nei ricami e nelle fantasie.
Questo tipo di Lolita è la più comune tra gli stili Lolita.
Il trucco usato è molto leggero e dolce. 
Il rosa, il pesco, l’azzurrino , questi sono i colori che compongono lo stile di molte Sweet Lolita nel trucco, per ispirare delicatezza e dare il senso del 'dolce'. Lo sguardo, viene enfatizzato con una tonalità di rossetto rosa, rosso o a volte un rosa nude brillante.
Anche gli abiti sono costituiti da colori pastello, con temi che richiamano anche al frutta (ciliegie, fragole o qualsiasi tipo di frutta e anche cibi zuccherati), pizzo, fiori (Rose, gelsomini, giglio, fiori di ciliegio) temi che richiamano gli animali (gatti, conigli, cuccioli) e nastri per enfatizzare la carineria del design. Il tema più popolare nella Sweet Lolita è il palese riferimento ad ‘Alice nel paese delle meraviglie’. Sono un concentrato di dolci e fiabe classiche. 
I gioielli spesso riflettono questo tema fiabesco. I copricapi, cuffie ricamate e cerchietti sono accessori per capelli molto importanti, che imprimono la giusta dolcezza da Lolita. 
Le borse e i borsellini di solito hanno un design grazioso e spesso hanno la forma di fragole, corone, cuori e animali.
I marchi più conosciuti per la moda Sweet Lolita sono Angelic Pretty, Baby, The Stars Shine Bright e Metamorphose temps de fille. Emily Temple ( e sorella della marca di Shirley Temple, una boutique giapponese), Jane Marple e MILK sono i marchi di vestiti più indossati e che sono considerate le più informali e sono disponibili per l'acquisto presso i grandi magazzini giapponesi.