Visualizzazione post con etichetta visual kei. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta visual kei. Mostra tutti i post

venerdì 6 luglio 2012

Principe? No, grazie. Cavaliere Vampiro





Oggi torno a parlarvi di anime e manga, in particolare ieri, mi è tornato in mente Vampire Knight (ヴァンパイア騎士 Vanpaia Naito). 
Shojo  Manga sceneggiato e disegnato da Matsuri Hino, edito prima dal gennaio 2005 sulla rivista LaLa e poi rilegato in tankōbon. In Italia quest'opera ci ha raggiunto nel 2006 ed è edita dalla Planet Manga. 
Il manga è ancora in corso in Giappone con un totale di 84 capitoli ( quest'ultimo uscirà il 24 Luglio 2012).
E' stata fatta anche la trasposizione animata di questo manga, diviso in due serie e trasmesse sulla TV Tokyo dal 7 aprile 2008, mentre in Italia  il 29 luglio 2009 è stato pubblicato da Kaze il primo DVD della serie anime doppiato in italiano.
Il manga è ben disegnato, lo stile della Matsuri è davvero molto pulito e fresco ( io in  adoro il suo modo di disegnare dettagli come le scarpe, i piedi, mani e anche particolari d'arredo). La trama è misteriosa e intrigante, anche se a mio parere alle volte diventa ripetitiva, ma il tutto viene attenuato dal continuo triangolo amoroso che c'è tra i protagonisti, Yūki Kuran ragazza allegra, buona ma che non sa di nascondere un mistero riguardante il suo vissuto familiare e le sue origini, Zero Kiryu ragazzo all'apparenza freddo, ma in continua lotta con se stesso e con l'amore che prova per Yuki ed infine Kaname Kuran personaggio altrettanto misterioso e ambiguo. 
Tutto ruota intorno a questi individui tra drammaticità e colpi di scena. Ma a proposito di drammaticità, questo manga nella sua versione anime, ha le più belle colonne sonore che io abbia mai sentito, inoltre le opening  e ending alla fine di ogni  puntata sono qualcosa di movimentato e tetro. Rendono alla perfezione le atmosfere dell'intera opera.
Quindi, come sempre, vi lascio ad un assaggio di questo invitante e sanguinoso shojo manga.







mercoledì 27 giugno 2012

・✿。✿日本のファッション・✿。✿ Nihon no Fashion・✿。✿- Le Gothic Lolita

Ciao a tutti, vi ricordate una puntata dell'anime Death Note, dove in una scena Misa Amane passeggia per le strade di Tokyo cantando e indossando abiti scurissimi e quasi da bambola?
Credo proprio di sì. Sopratutto se siete degli amanti del Death Note.
Ma oggi voglio proprio parlarvi del modo di vestire utilizzato e indossato dalla Misa Amane.
Questa moda tetra e dolce viene chiamata col nome di Gothic Lolita.
La Gothic lolita, talvolta abbreviato in GothLoli (ゴスロリ gosu rori ) è una combinazione della moda gotica e dello stile Lolita. 
Questo stile di moda ha avuto origine negli anni novanta nel famosissimo quartiere di Harajuku. 
La moda Gothic Lolita è caratterizzata da un make-up molto intenso e scuro, come d’altronde l’abbigliamento. Il rossetto è rosso acceso , gli occhi ben definiti e con un effetto smoky, creato utilizzando dell’eyeliner nero. Questo è lo stile tipico del trucco, anche se come in tutte le Lolita lo sguardo tende a rimanere e ad apparire abbastanza naturale. Anche se gotico, il make-up quando tende ad assumere un colorito troppo fin bianco della pelle, viene solitamente considerato di cattivo gusto nello stile Lolita.
Alcune Lolita usano una combinazione di colori scuri, tra cui il nero, il blu scuro e tutte le varietà del porpora e del viola, anche se il colore bianco, insieme al nero rimangono i colori fondamentali e di base.
Gli accessori dello stile Gothic Lolita sono composti da gioielli, simboli religiosi, borse e portafogli con forme tetre come ad esempio i pipistrelli, bare, fino ad arrivare a l’influenza di oggetti sacri come i crocifissi.
Elegant Gothic Lolita (EGL)e Elegant Gothic Aristocrat (EGA) sono dei sottostili della gothic lolita (e dello stile di moda detta ‘aristocratica’) e creati dal musicista rock visual kei Mana e con il suo marchio di moda Moitié-Moi-même.
Altre marche giapponesi che contribuiscono alla divulgazione e al diffondersi dello stile oscuro della Gothic Lolita sono: Atelier Pierrot, Atelier Boz, Black Peace Now, h. NAOTO Blood.

Io tendo a preferire molto lo stile dolce e pulito delle Sweet Lolita, ma anche la Gothic non mi dispiace, mi rimanda molto ad un eleganza e ad un'aura misteriosa tipica di un film sui vampiri. 
E la contrapposizione della bellezza di una ragazza giapponese allo stile prettamente antico ed occidentale lo trovo, a mio parere, incantevole e ancora più misterioso.