giovedì 25 giugno 2009

Nodame Cantabile



Nodame Cantabile è un manga di successo creato da Tomoko Ninomiya che ha come protagonisti la buffa e disordinata Noda Megumi e l'intrigante ma pieno di sé Chiaki Shinichi e il loro modo di confrontarsi col talento per la musica: intuitivo e coinvolgente la prima, severo e meticoloso il secondo. E' dall'incontro delle loro personalità opposte che si sviluppa la trama che miscela commedia, romanticismo, humour e tanta musica classica. Visto il successo del fumetto la serie è stata adattata anche come telefilm, qui chiamati Drama, e due serie animate. In basso Nodame interpreta Schubert. Gyabo!

mercoledì 24 giugno 2009

Tsuyu - La Stagione delle Piogge



Piove ogni giorno, il cielo è grigio, l'umidità raggiunge il novanta per cento, la temperatura sale e scende come la pressione del Ghedini avvocato, le rane escono dallo stagno per farsi doccia e bidet, il vento soffia forte come lamentele dei vecchi misantropi. Ecco la Stagione delle Piogge che è iniziata qualche settimana fa e finirà verso la fine di Luglio. L' Estate in Italia ha una accoglienza del tutto diversa, e già molti di voi staranno passando il fine settimana in riva al mare. Qui le condizioni meteo sono talmente schizofreniche che anche le impeccabili previsioni del tempo, che solitamente indovinano l'orario esatto in cui pioverà e in quale specifica zona di Tokyo, consigliano timidamente di ricordarsi di prendere l'ombrello. In attesa dei tifoni e del caldo torrido che arriveranno mi godo le improvvise gocce d'acqua insieme ai rospi. Nelle foto un raro cielo azzurro macchiato da spruzzi di nuvole che non promettono niente di buono.

mercoledì 17 giugno 2009

One Room Disco



Era da tempo che volevo occuparmi di musica giapponese e finalmente ho l'occasione per farlo. Diversamente dall' Italia, dove la musica straniera condivide perfettamente a metà gli spazi con la musica italiana, in Giappone la musica commerciale, indipendente o sperimentale che forma le classifiche di vendita è quasi tutta musica giapponese. La musica giapponese è sorprendentemente popolare, non è un caso infatti che il Giappone sia, dopo gli Stati Uniti, il secondo mercato discografico del mondo per quanto riguarda la vendita di album e singoli. Entrare nel dettaglio dei generi e dei gruppi più idolatrati in questo momento sarebbe troppo complicato, per cui parlerò di un gruppo pop-elettronico che ultimamente è riuscito a distinguersi dalla massa di cantantuncoli che hanno come destinatari gli ormoni maschili o femminili: le Perfume! Se dopo i primi ascolti è facile paragonarle a delle Gigi D' Agostino in età puberale, analizzando con più attenzione i testi e i videoclip si capisce che Nocchi, Ashiyuka, e A-Chan (le tre Perfume) cantano l'evoluzione tecnologica, l'artificialità delle metropoli dalle luci accecanti, il moto rotatorio perpetuo della Terra, la praticità gli elettrodomestici, eseguendo semplici ma intriganti coreografie che arricchiscono ogni loro esibizione. Ad esempio di quello che sanno fare le tre odalische futuriste ecco One Room Disco, l'ultima loro hit. In seguito ho cercato di fare una traduzione non troppo letterale: scopriamo insieme se anche nel Giappone della cultura pop le donne sono buone solo a riempire le minigonne oppure i gay a farsi curare con le Cristoterapie di matrice medievale.

Perfume - One Room Disco
Mi accontento di poco, una vita vissuta a metà
E anche se i miei bagagli sono pesanti, ho una sensazione di leggerezza
Poi apro la finestra ma non mi abituo al paesaggio che guardo
Mi sento un po' a disagio ma fra poco migliorerà.
In questo nuovo posto, me la caverò o no?
Sgombero e pulisco la stanza poi vado a fare la spesa
Tu nel lato opposto del cielo lontano a cosa stai pensando?
Io non faccio altro che pensare che forse potrei farcela.
Mi accontento di poco, una vita vissuta a metà
E anche se mi preoccupo delle calorie, ho una sensazione di leggerezza
Mentre mi passo lo shampoo, tenendo serrati gli occhi
Anche la doccia non funziona più, tuttavia fra poco mi ci abituerò.
In questo nuovo posto, me la caverò o no?
Accendo la musica e impasto dei progetti
Oggi non so perché non accade niente di speciale
Vorrei farmi scuotere dal ritmo, One Room Disco.
Sembrano come il giorno le luci elettriche della città
E non mi fanno vedere il cielo stellato
Tanto abbaglianti
Mi sembra di sciogliermi per poi scomparire.

martedì 9 giugno 2009

Bayonetta



Cosa vi viene in mente se vi parlo di una sadica strega che per ritrovare la memoria e una probabile figlia rapita si equipaggia di quattro pistole, due delle quali piazzate come tacchi a spillo, di un paio di occhialetti da stronza e si mette a disinfestare una improbabile Terra del futuro da delle creature angeliche (i cattivi della situazione) sgrillettando in plastiche posizioni yoga o invocando mostri abominevoli grazie ai propri lunghi capelli neri, di cui è anche vestita? Non mi sto riferendo a Mariastella Gelmini ma a Bayonetta, un videogioco in via di sviluppo da Platinumgames, ideato da Hideki Kamiya, già autore di Devil May Cry per Capcom, di cui questo Bayonetta sembra una stilosa evoluzione. Oltre che un ottimo esempio di quanto è sviluppata la creatività nipponica.

giovedì 4 giugno 2009

Pecha Kucha Night



Qualche tempo fa sono stato alla serata Pecha Kucha di Tokyo, in zona Roppongi. Pecha Kucha è un evento nato proprio in Giappone nel 2003, che oggi si svolge in circa 170 città nel mondo, e che consiste nella proiezione, per un pubblico di esperti o spettatori casuali, di un modulo di 20 lavori in 20 secondi realizzati da designers e architetti soprattutto, ma anche artisti, scienziati, fotografi e creativi in generale, affermati o semplici studenti. Sono 6 minuti e 40 secondi in cui si ha la possibilità di mostrare chi si è e cosa si fa e mentre qualcuno riesce in maniera brillante ad intrattenere, altri risultano spocchiosi oppure troppo timidi per essere comunicativi. Qui c'è una lista delle proiezioni dei creativi a cui ho assistito, se volete curiosare. Alcune foto sono prese dal sito ufficiale.

sabato 30 maggio 2009

Tokyo Design Festa - Parte 2



Ecco le altre immagini catturate da Naomi, con cui sono stato al Design Festa. Naomi è una fra i tanti giapponesi che studiano italiano per poter apprezzare meglio il nostro paese quando lo visitano. L'ostacolo oltre il quale in molti si fermano di studiare è la coniugazione dell'imperfetto (ancora prima del congiuntivo), oppure, sempre dopo aver conosciuto questi simpatici verbi, decidono di mollare tutto e partire per l'Italia, per frequentare una scuola di lingua. Naomi si è arresa al congiuntivo perché ha trovato più utile rispolverare l'inglese, ma sono certo che abbia le competenze linguistiche anche per mandare qualcuno a quel paese, col classico garbo orientale.
Sono poco presente ultimamente, ed essere l'ultimo della classe non mi aiuta a sfruttare al meglio il tempo libero, ma sto anche pensando a qualche novità, ad esempio di iniziare a scrivere anche in giapponese. Ad tale proposito vorrei riportare tre degli Haiku che ho inventato durante una lezione meno noiosa del solito.
Gli Haiku sono dei brevi componimenti poetici formati da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe. Sono poesie molto semplici che evocano le immagini suggestive della natura o del cambio delle stagioni.
Un esempio celebre è il seguente, scritto da Matsuo Basho:
古池や蛙飛びこむ水の音 - Nel vecchio stagno una rana si tuffa. Rumore d'acqua.

Ecco invece i miei, che non traduco in italiano anche perché... non so più leggerli! ( oltre ad essere palesemente scarsi):
洗濯のしゅうかん臭い、ひきこもり。
休火山のような危険、片思い。
春の日彼女のおしっこ雪の上。






venerdì 22 maggio 2009

Tokyo Design Festa - Parte 1



Sabato e Domenica si è tenuto al Tokyo Big Sight il Design Festa. Come già si intuisce dal nome si tratta di un evento internazionale in cui gli artisti provenienti da ogni parte del mondo possono esporre i propri lavori originali, noleggiando uno stand. Non soltanto pittori, scultori o illustratori, sono i benvenuti anche ballerini, musicisti, cuochi, ingegneri, animatori e anche ragazze robot. Per arrivare al Tokyo Big Sight, che è il centro per le esposizioni internazionali, si può prendere il treno funicolare che costeggia l'affascinante baia di Tokyo. Ad accogliere i visitatori della Festa c'è una enorme sega piantata nel prato, che sembra quasi dire:" preparatevi alle stramberie che vedrete". E in effetti dei 2600 chioschi presenti di bizzarrie ne ho viste a bizzeffe. Tra i migliori: delle ragazze che suonavano una ninna nanna schiaffeggiandosi le natiche (!!!), una ragazza che guidava un calamaro robot (foto), un ragazzo che realizzava ombrelli a forma di katana, e un'altro che vendeva magliette su cui potevi giocare a qualcosa di simile al subbuteo. In questo caso le immagini valgono più delle parole: benvenuti al Design Festa!

sabato 16 maggio 2009

Venerdì a Ginza



Ginza è il quartiere dello shopping, dei ristoranti e dei negozi di lusso. Non è un caso che in alcuni punti ricordi via Monte Napoleone o via Della Spiga a Milano. Ed è questo uno dei motivi per cui sono stato a Ginza solo una volta, immagino. Ammirare i negozi di Prada, Dolce e Gabbana, Gucci, Armani, Tod's non ha alcun fascino su di me. Preferisco andare in qualche parco o a curiosare tra le meraviglie dei supermercati. A Ginza, come in altri luoghi, al primo piano sottoterra dei più grandi centri commerciali si trova il settore dedicato esclusivamente al cibo. Dimenticatevi l'immagine classica e familiare di una qualsiasi Coop, questi piani sono creati esclusivamente per stupire le vista e soddisfare l'appetito grazie ai tanti negozietti che li compongono. Sa va dai mastri cioccolatai ai sopraffini compositori di Bento (ormai sapete cosa sono), da chi produce dolci tipici giapponesi, a chi prepara frullati, frappè e ceste di frutta. I prezzi non sono mai elevati, proprio la frutta è un' eccezione. Ecco ad esempio un melone ad un impensabile prezzo di 150 euro. Bello, non trovate?


In uno di questi paradisi del ventre, il Mitsukoshi, ho comprato un Daifuku, un dolce giapponese di cui vado ghiotto ultimamente che consiste in uno strato esterno fatto di riso gommoso, il mochi, e uno interno di fagioli dolci frullati. Come sensazione ha la consistenza di una big babol e il gusto delle castagne arrostite un po' insipide. Per mangiarlo mi sono spostato al parco Hibiya, che si trova poco lontano da Ginza. Ecco il parco di Hibiya e un tipico ristorante italiano della zona.


Piccola curiosità: se avessi scritto il titolo di questo post giapponese sarebbe stata chiara la mia intenzione di parlare di ricchezza perché suonerebbe un po' così: "il giorno dell'oro (venerdì) nella zona dell'argento (Ginza)".

lunedì 11 maggio 2009

Vivere in GuestHouse



Qualche settimana fa qui ho parlato della mia esperienza nel vivere con due diverse famiglie giapponesi. Da un mese ad oggi invece ho scelto di provare la GuestHouse, ossia la casa dello studente. Le differenze con quelle italiane sono ovviamente molte, a partire dai prezzi non esattamente convenienti rispetto ai normali appartamenti, al fatto che le giapponesi non crollano quando la terra ha il batticuore. Di solito sono gli stranieri, i gaijin, a scegliere di vivere in GuestHouse perché è immediato trovare una sistemazione. Tuttavia non è difficile che ce ne sia una a maggioranza autoctona, dove ad esempio ora vivo.
Stare qui è un po' vivere come i figli dei fiori: c'è chi cucina, chi lava i piatti, chi prepara i dolci (eccomi!), chi suona la chitarra e perfino chi mette i dischi in camera. Si condividono la doccia e i servizi, che non sono il massimo dell'igiene possibile, ed è certo che d'estate gli insetti vengano in stanza a ballare la lambada, ma non è impossibile tollerare questi difetti, soprattutto quando si organizza una festa nella stanza di qualcuno. Sabato ho dato un "italian party" nei miei dodici metri quadri e mezzo, e ad una imprecisata ora della notte mi sembrava di aver contato circa undici persone, me incluso ( e sapete bene che non sono solito bere alcolici). Penso di aver scoperto un vantaggio nel vivere seduti a terra. Ho cucinato crema pasticcera per dieci, ma secondo la buona tradizione che ho inaugurato per i miei Bento, non l'ho immortalata perché mi dimentico di fotografare quello che cucino quando c'è la possibilità che sia molto buono. Mi avvento senza riflettere a mangiare e quando pulisco la bocca soddisfatta con un fazzoletto penso che ho fatto un torto alle vostre papille gustative. Ecco però due recenti Bento a base di pesce!

私の作ったお弁当だよ!

martedì 5 maggio 2009

Golden Week



Mi sono appena reso conto che volevo scrivere rigurdo la Golden Week, la settimana di vacanze per eccellenza giapponese, ma essendo oggi il 5 Maggio la Golden Week è già passata! Cosa si celebra di così importante da permettere ai nostri stacanovisti del salario di concedersi una pausa di quattro o cinque giorni? Semplice:

29 Aprile - Festa del periodo Showa;

3 Maggio - Festa della Costituzione;

4 Maggio - Festa del Popolo, Festa del Verde;
5 Maggio - Festa dei Bambini.
E il primo Maggio? Come il giorno di Natale è riconosciuto come festività, ma non si celebra ufficialmente, quindi nel calendario non è segnato di rosso. Riuscite ad immaginare il 25 Dicembre colorato di un banalissimo e snellente nero?
Dal momento che sono pochi i periodi di vacanza prolungata, molti approfittano della Golden Week per viaggiare, anche all'estero.Chi invece non dispone delle giuste cifre per allontanarsi può godere delle bellezze della metropoli con qualche migliaio di anime in meno. Io ero già pronto a sperimentare una fase Hikikomori, ossia l'essere isolati in stanza oziando senza dignità, quando ho ricevuto l'invito per un pic-nic al sempre interessante parco Yoyogi. A quando il tempo di studiare?